Ferrara. Coniugi uccisi. Confessa il figlio, ha pagato l’amico per massacrare i genitori a colpi d’ascia

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Agenpress – Salvatore Vincelli e la moglie 45enne Nunzia Di Gianni sono stati “massacrati a colpi di ascia” dal figlio che avrebbe pagato l’amico 17enne fermato con lui per compiere il duplice omicidio.

Il 17enne ha confessato  facendo rinvenire l’arma (un’ascia di proprietà delle vittime, lunga un metro e molto pesante) e l’abbigliamento utilizzato, che erano stati gettati in un canale asciutto vicino un campo sportivo, dietro la casa delle vittime, e ha consegnato una somma di denaro ricevuta dal figlio per commettere l’omicidio. Sulla scorta di questa ammissione, anche il figlio stamattina ha confessato.“

Era stato proprio lui  a chiamare ieri i carabinieri, nel primo pomeriggio: “Sono rientrato a casa e ho trovato i miei genitori morti”, aveva raccontato ai militari, che però durante il primo sopralluogo hanno subito notato qualcosa di sospetto”.

Ad uccidere i due è stato l’amico: tra la mezzanotte e le sei di martedì è entrato nella loro camera da letto tramite una porta finestra, lasciata appositamente aperta dal figlio, e con l’ascia ha colpito alla testa prima tre volte il padre, quindi sei volte la madre. Poi ha chiamato il 16enne per farsi dare una mano a spostare i corpi: il piano era disfarsene gettandoli in un canale e denunciare poi la scomparsa.“

Nella casa i carabinieri hanno trovato i corpi delle vittime riversi nel sangue, con il cranio fracassato e un sacchetto di plastica sulla testa. L’uomo era a terra nel garage, mentre la donna in cucina. Su porte e finestre nessun segno di effrazione.

Secondo quanto emerso dai loro racconti, il figlio era in aperta rottura con i genitori, anche per i suoi insuccessi scolastici, e aveva progettato l’omicidio da qualche tempo. Quindi aveva assoldato l’amico – promettendogli 1000 euro, 80 dei quali già corrisposti – il quale per qualche tempo si era negato. Alla fine però si erano decisi per commettere l’omicidio e avevano anche inscenato il delitto un paio di volte nell’abitazione della coppia.“

I due adolescenti, per i quali è stato disposto il fermo, attualmente sono rinchiusi nel carcere minorile di Bologna di via del Pratello. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri nella villetta e molto probabilmente, dicono gli inquirenti, continueranno anche nella giornata di domani.

I ragazzi al momento dell’interrogatorio dei carabinieri non risultavano in stato di alterazione e non hanno precedenti per droga. “Si tratta – ha sottolineato il procuratore Cherchi – di un fatto particolarmente efferato perché perpetrato da minori ma anche per le modalità con cui è stato compiuto l’omicidio”

 

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