Jobs act. Cgil soddisfatta per i voucher.  Salvini. Sentenza politica su art. 18.  Di Maio. Spallata definitiva al Pd

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Agenpress –  Sull’art. 18 prendiamo atto e rispettiamo la decisione della Corte Costituzionale, aspettando di conoscere le motivazioni nella sentenza, non appena sarà depositata”.

E’ quanto dichiara il professor Vittorio Angiolini, legale che ha rappresentato le istanze della Cgil di fronte alla Corte Costituzionale sui referendum sul Jobs Act.

“Siamo molto soddisfatti del risultato relativo ai referendum sui voucher e sulla responsabilità appaltante-appaltatore. Il primo in particolare è di estrema importanza e riguarda una vasta platea di persone”.

Si sentenza politica parla Matteo Salvini (Lega), commentando la bocciatura del referendum sull’art. 18.  “Dalla Consulta sentenza politica, gradita ai poteri forti e al governo come quando bocciò il referendum sulla legge Fornero”.

“Temendo una simile scelta anche sulla legge elettorale il prossimo 24 gennaio, preannunciamo un presidio a oltranza per il voto e la democrazia sotto la sede della Consulta a partire da domenica 22 gennaio”.

Per Luigi Di Maio (M5S), il referendum sui voucher “sarà la spallata definitiva al Pd, a quel partito che ha massacrato i lavoratori più di qualunque altro e mentre lo faceva osava anche definirsi di sinistra!”.

“Le ultime previsioni dicono che nel 2016 siano stati venduti 146 milioni di voucher. E’ la nuova frontiera dello sfruttamento: nessuna tutela, nessun contratto, si pagano con voucher migliaia di ingegneri, programmatori, dipendenti dell’industria, dell’edilizia, dei trasporti”. “Potrebbe essere che provino ad indire elezioni politiche per bloccare il voto referendario. Vorrà dire che ci penserà il Governo del Movimento Cinque Stelle ad eliminare questa indecenza. In ogni caso, le loro folli scelte sulle politiche del lavoro sono spacciate”, conclude Di Maio.

 

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