MPS.  Maullu (FI): “I nomi dei responsabili prima degli aiuti pubblici. Rifondare il sistema bancario”

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Agenpress – “Nella vicenda MPS è successo qualcosa di gravissimo, con un istituto di credito che ha agito in modo avventato, senza logica – o forse con logiche ben precise -, distribuendo denaro evidentemente senza garanzie di saldo. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Se da una parte i risparmiatori sono da tutelare senza se e senza ma, è necessario dall’altra parte che prima di qualsiasi aiuto statale siano chiare le responsabilità di tutto questo, con nomi e cognomi sia di chi non ha restituito quei soldi sia di chi quei soldi ha deciso di elargirli in quel modo”.

E’ quanto ha detto Stefano Maullu (FI), per il quale “il fatto che anche il PD chieda una commissione d’inchiesta sulla crisi del sistema bancario è un grande passo in avanti, seppur si tratti di un’istanza che noi portiamo avanti da molto tempo. E’ un passo fondamentale sia per fare luce sulle vicende di attualità sia per gettare le basi per un sistema bancario che in futuro deve garantire più trasparenza, correttezza, vigilanza. Per questo è fondamentale, prima di qualsiasi provvedimento o salvataggio, una grande operazione verità a tutela del sistema Paese tutto”.

“Se è vero che il sistema bancario italiano è da rivedere in tutto il suo complesso, questa visione globale non deve servire come capitato in passato a nascondere o a ridimensionare ben precise responsabilità politiche. Troppo spesso abbiamo assistito a veri e propri processi di piazza di stampo squisitamente politico: posto che i risparmiatori italiani di colore politico non ne hanno, è evidente che MPS da sempre si sia mossa in uno scenario di sistema politico ben preciso e, nel caso, quel sistema politico ben preciso oggi deve rendere conto del disastro”, ha aggiuto Maullu.

“Le recenti vicende legate al mondo bancario devono certamente indignare ma contemporaneamente pongono una riflessione non più rimandabile sul sistema bancario tutto, che va rivisto e rifondato su basi e criteri in passato purtroppo trascurati. Abbiamo bisogno di un sistema bancario che tuteli davvero i risparmiatori, che vincoli il management bancario a precise responsabilità, che ponga regole per i grandi debitori. Che soprattutto riveda in chiave europea tutto il nostro sistema bancario: non possiamo più accettare che l’Europa imponga rigore e regole che non siano diktat senza se e senza ma solo per alcuni Paesi. Solo dopo aver fatto tutto questo eventuali interventi dello Stato per salvare questa o quella banca saranno davvero strutturali e credibili”.

 

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