Cina. Mattarella.  Ue è nata sull’apertura dei mercati. Trump? Aspettare per valutare

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Agenpress – “L’uscita della Gran Bretagna è motivo di rammarico anche se rimarrà  un Paese amico e di grande collaborazione”.

Intervistato questa mattina dalla TV statale cinese Cctv il presidente Sergio Mattarella ha parlato del “valore storico dell’Unione europea è irreversibile e da questa crisi, come è sempre avvenuto in questi sessanta anni, l’Unione uscirà più rafforzata, più coesa e più integrata”.

Per il Capo dello Stato la Ue “ha avuto qualche momento di difficoltà”, “l’uscita della Gran Bretagna è motivo di rammarico, anche se rimarrà un Paese amico e di grande collaborazione”.

L’Italia è contraria alle guerre commerciali, dice Mattarella, “noi consideriamo un patrimonio irreversibile e da difendere l’apertura dei mercati internazionali”.

“Del resto l’Unione europea è nata proprio sull’apertura dei mercati tra i suoi membri”. Un’Europa in difficoltà, purtroppo. “Ma dalla crisi, come sempre è avvenuto in questi sessant’anni, l’Unione uscirà rafforzata, più coesa e più integrata”, è la scommessa e insieme la speranza.

Su Donald Trump ha detto “siamo ancora appena agli inizi di questa nuova presidenza degli Stati Uniti, bisognerebbe attendere il suo concreto sviluppo prima di formulare valutazioni e quindi valutare i comportamenti che adotterà”.

Sergio Mattarella non ha negato che la Ue stia vivendo “un momento di difficoltà”, ma si è detto sicuro che “da questa crisi, come sempre è avvenuto in questi 60 anni, l’Unione uscirà più rafforzata, più coesa e più integrata”. In quest’ottica, ha detto ancora l’intera Unione europea proseguirà nel “rapporto di grande collaborazione con la Cina”, augurandosi che le recenti aperture antiprotezioniste della leadership cinese siano mantenute.

Dopo i colloqui avuto  con il numero uno Xi Jinping, che assomma in sé la guida della Repubblica popolare e del Partito comunista cinese, Mattarella stamane ha parlato con altre due principali cariche: il presidente del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del Popolo, Zhang Dejiang, e il primo ministro Li Keqiang.

Nel tardo pomeriggio il Presidente si trasferirà a Shanghai dove domani terrà una “Lectio magistralis” presso la Fudan University.

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