Lotti. Senato boccia la mozione di sfiducia. “Colpendo me si vuole colpire Renzi”

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Agenpress – L’Aula ha bocciato la mozione contro Luca Lotti con 161 no, 52 sì e due astenuti. Presenti 219, votanti 215. Hanno votato no anche i senatori di Ala e i tre esponenti tosiani di “Fare!”.

Si sono pronunciati per il sì, oltre al Movimento 5 stelle,  Lega e Sinistra Italiana. No alla mozione da Pd, Ap, Ala e Autonomie. Non hanno partecipato al voto per Forza Italia, Cor, Gal e Mdp. Gli “scissionisti” dem hanno a loro volta depositato ieri a Palazzo Madama la mozione rivolta al premier Gentiloni perché sospenda al ministro le deleghe.

“Colpendo me si vuole colpire Renzi e la stagione del riformismo Chi chiede le mie dimissioni è politicamente scorretto”, ha detto subito dopo Lotti. “Non accettiamo lezione di moralità da un movimento fondato da un pregiudicato”. “Il garantismo a intermittenza” del Movimento 5 stelle “è profondamente ingiusto”, ha rincarato Lotti, “ho servito il mio Paese non venendo mai meno al giuramento di servire l’Italia con disciplina e onore. E’ in corso un gioco barbaro. Va respinto con forza di fare di quest’Aula una gogna mediatica con processi senza alcuno straccio di prova. Chi si piega per fini politici a un’indagine fa male a se stesso, non solo a noi”.

“Non ho mai avvisato l’ingegner Marroni di un’indagine in corso su Consip.Sostenere il contrario significa incorrere nel reato di calunnia.  Questa rilevazione di segreto non c’è mai stata. La mozione di sfiducia mette in discussione quanto di più prezioso possegga: la mia moralità prima del mio ruolo politico. Respingo quindi  con determinazione questo tentativo, sul piano dei fatti”.

“Io prima di voi attendo la verità. La verità prima o poi arriva. Quando la verità arriva porta con sè le responsabilità, anche di chi ha mentito. Per paura o per altri motivi che non tocca a me indagare. Nè io nè i miei collaboratori abbiamo fatto qualcosa di illegittimo. I magistrati hanno avuto da me tutta la documentazione, incluse le agende, i miei spostamenti, gli ingressi nel mio ufficio. E i miei avvocati stanno collaborando anche con indagini difensive”.

“E’ in corso una vergognosa strumentalizzazione. Ho fiducia nel sistema giudiziario e sono certo della verità, vorrei che l’accertamento fosse più rapido, ma ho imparato ad avere pazienza, a sapere che il tempo è galantuomo, accetto le strumentalizzazioni a testa alta e a viso aperto: a chi sputa sentenza dico ‘vi aspettiamo in tribunale’. Mi auguro che chi ha insultato me o la mia famiglia abbia il coraggio di rinunciare all’immunità per risponderne”.

Lotti è indagato per rivelazione del segreto di ufficio nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti Consip: avrebbe segnalato ai vertici della centrale unica degli acquisti della pubblica amministrazione l’esistenza di un’indagine in corso e la presenza di cimici negli uffici di via Isonzo della concessionaria di Stato

 

 

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