Minzolini. Di Maio.  Per il PD legge non è uguale per tutti. “Renzi non ce provà a dissociarti!”

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Agenpress –  “Dal Senato oggi è arrivato un atto di una violenza inaudita, un atto eversivo contro le istituzioni della Repubblica. Il Pd oggi sancisce che la legge non è uguale per tutti”.

Lo afferma il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, in una conferenza stampa organizzata dal M5S per protestare contro il ‘no’ di Palazzo Madama alla decadenza di Augusto Minzolini.

“Oggi la legge Severino non esiste più”, prosegue Di Maio strappando una fotocopia della legge varata nel novembre 2012.

“Abbiamo capito che non si può andare a votare perché devono risolvere le loro magagne, ed è stato creato un precedente pericolosissimo”, attacca Di Maio che sottolinea: “non vi lamentate se i cittadini manifestano in maniera violenta fuori al Parlamento se dentro si fanno atti eversivi. Fate prima a riaprire le patrie galere”.

“Per la legge di questo Stato Minzolini non potrebbe fare nemmeno il collaboratore scolastico o il netturbino. Oggi hanno salvato quello che lo stesso pd criticava quando faceva il direttore del Tg1”.

“E’ inutile essere sconvolti delle proteste dei tassisti,o contro la Bolkestein, se qui dentro si fanno questi atti eversivi”.

“A Renzi diciamo ‘non ce provà’, ovvero non provare a dissociarti” dalla decisione del pd sul ‘no’ alla decadenza sottolineando come, tra i 19 ‘no’ dei Dem alla decadenza di Minzolini “ci sono molti renziani: c’è anche un’esponente che faceva l’assessore quando Renzi era sindaco di Firenze”.

Il M5S, “non starà a guardare, non abbiano nessuna intenzione di vedere questi signori che si prendono la pensione, noi chiediamo di andare al voto il prima possibile, questo Paese si può cambiare con il voto democratico”.

Tra i 19 Dem “c’è anche Rosaria Capacchione, che è stata la capolista in Campania del Pd al Senato. Veniva definita giornalista antimafia e oggi ha salvato uno che è stato condannato in via definitiva con interdizione dai pubblici uffici”.

 

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