Minzolini. Il PD replica a Di Maio. Voto di scambio offensivo. Non può più esercitare la sua funzione

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Agenpress –  “Trovo gravissimo che un vicepresidente della Camera inciti alla violenza” e ancora di più “per le sue responsabilità istituzionali”.

Lo dice il presidente dei senatori Pd Luigi Zanda che continua: “Dire voto di scambio è offensivo: non c’è stato voto di scambio e trovo molto grave che si possa pensare che senatori come Fattorini, Ichino, Mucchetti, Tronti e Manconi si siano prestati al voto di scambio. Sono offese che arrivano da una forza politica che fa della criminalizzazione degli avversari la sua cifra politica”.

Claudio Martini, vicepresidente vicario del Gruppo Pd al Senato considera “inaudite le affermazioni di Luigi Di Maio. Siamo abituati a leggere e a ricevere insulti e attacchi dal Movimento 5 Stelle ma che un vicepresidente della Camera potesse giustificare o addirittura incitare ad atti di violenza mi sembra gravissimo”.

“Di Maio dopo quattro anni di carriera parlamentare, dimostra di non sapere ancora la differenza tra un semplice cittadino e un alto rappresentante delle istituzioni. Tocca a noi ricordarglielo, con la consapevolezza che tollerare le sue affermazioni sarebbe irresponsabile almeno tanto quanto l’averle pronunciate”.

“Le dichiarazioni di Di Maio sono di particolare gravità”,  replica il senatore Pd Claudio Moscardelli, per il quale “la giustificazione verso eventuali manifestazioni violente non può venire da un vicepresidente della Camera. Credo che l’esponente del M5S non possa più esercitare quella funzione che richiede prima di tutto rispetto per le istituzioni”.

 

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