Minzolini.  Ghedini. Il voto del Senato riconosce l’errore della legge Severino. Strasburgo ci darà ragione

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Agenpress –  “Per la prima volta dopo molti anni di discussioni, il Parlamento ha preso atto dell’erroneità della legge Severino perché, come è accaduto esattamente per Berlusconi, anche nel caso di Minzolini si sarebbe trattato di applicare una legge più sfavorevole in modo retroattivo e in violazione dei principi tutelati dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, dalla Costituzione e dalle norme penali”.

E’ quanto dice al Corriere della Sera Niccolò Ghedini, deputato di Forza Italia e avvocato di Silvio Berlusconi.

Il governo “dovrebbe prendere atto che la Severino è sbagliata, ma non mi aspetto nulla perché sono convinto che difenderà come sempre la sua posizione. Speriamo che la Corte europea decida con la massima rapidità avendo conto di questo straordinario evento”.

“La votazione del Senato ha un significato di natura politica generale ed uno di carattere particolare”, sottolinea Ghedini. Retroattiva “perché la Severino è entrata in vigore dopo l’ipotetica consumazione dei reati contestati. La votazione del Senato ora cambia un orientamento palesemente sbagliato al quale aveva fatto riferimento un anno fa anche il ministro della Giustizia Andrea Orlando”.

Silvio Berlusconi “è soddisfatto per Minzolini e perché è ben consapevole che rafforza la nostra posizione a Strasburgo”. Un suo reintegro in Senato è possibile, “attraverso un pronunciamento della Corte europea, cosa che abbiamo chiesto nelle nostre conclusioni, che ora integreremo con la decisione del Senato su Minzolini. Se eravamo già confidenti in una soluzione positiva, oggi lo siamo ancora di più”.

Quanto alle proteste del M5S “sono assolutamente infondate perché siamo di fronte a un problema di natura giuridica”, “attizzare la piazza è da irresponsabili”.

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