Donne dell’Est  “sexy, fanno comandare i mariti”.  La RAI chiude il programma di Paola Perego

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Agenpress – Alla fine la RAI ha deciso di chiudere il programma “Parliamone sabato”, format all’interno di La vita in diretta – condotto al sabato pomeriggio da Paola Perego e al centro delle polemiche dopo la messa in onda, nell’ultima puntata, di un servizio dedicato alle donne dell’est con tanto di “lista” contenente le ragioni per cui gli uomini italiani dovrebbero preferirle alle donne italiane.

Prima lo sdegno sui social, poi l’indignazione del mondo della politica e della cultura fino alle scuse del direttore di RaiUno, Andrea Fabiano e a quelle della presidente di viale Mazzini, Monica Maggioni.

“Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose, ma non bastano”, scrive in una nota il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto – occorre agire ed evolversi, la decisione di chiudere Parliamone sabato non è infatti solo la semplice e necessaria reazione ai contenuti andati in onda lo scorso sabato, contenuti che contraddicono in maniera indiscutibile sia la mission del servizio pubblico che la linea editoriale che abbiamo indicato sin dall’inizio del mandato. È anche – prosegue il dg – una decisione che accelera la revisione del daytime di RaiUno1 sulla quale peraltro stavamo già lavorando da tempo. Questo al fine di rendere i contenuti Rai sempre più coerenti ai valori che ne ispirano la missione”.

La polemica, da due giorni in rete, era esplosa dopo la messa in onda del servizio “La minaccia arriva dall’est. Gli uomini preferiscono le straniere” (sottotitolo: “Sono rubamariti o mogli perfette?”) nel corso del programma La vita in diretta. Il servizio introduceva l’argomento del dibattito condotto da Paola Perego. Una discussione con ospiti in studio e poi grafica con ben 6 punti che doveva spiegare, secondo gli autori del programma, il valore aggiunto in base al quale gli uomini italiani – e non solo – preferirebbero o dovrebbero preferire le donne dei paesi balcanici, in particolare dei paesi dell’ex Unione Sovietica.

“Quanto è avvenuto ed è stato raccontato nedl programma è esattamente la negazione di servizio pubblico. I responsabili di ciò che è successo devono dimettersi”, ha postato su Facebook il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico. “Il direttore di RaiUno e la presidente Maggioni si sono scusati per l’accaduto, ma non basta. Sono necessari provvedimenti seri. A breve convocherò un ufficio di presidenza dove valuteremo le audizioni da svolgere in commissione sull’accaduto”.

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