La dimensione sociale dell’Europa dal Trattato di Roma ad oggi

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Agenpress. In occasione delle celebrazioni per il 60° anniversario dei Trattati di Roma, l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” è impegnato in un’analisi sulle ragioni fondative dell’Europa comunitaria, un intervallo di tempo sufficiente a permettere agli studiosi e agli analisti di valutare il percorso europeista in modo sereno e rigoroso sul piano scientifico.

Accanto all’impegno di “statisti illuminati” che ebbero la volontà di costruire un continente in cui fossero garantiti pace e benessere, sul terreno della democrazia occorre analizzare anche i passi ancora da compiere per realizzare un’Europa proiettata su una dimensione realmente solidale e federale.

«Il Mediterraneo, specialmente per l’Italia, costituisce un fattore di notevole preoccupazione – ha commentato il Prof. Antonio Iodice, Presidente dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” – sia dal punto di vista umanitario, perché sono diventate oltre 5000 l’anno le morti di chi lo attraversa con natanti di fortuna in cerca di una sopravvivenza più dignitosa, che dal punto di vista politico, perché tante persone in fuga evidenziano nei paesi di origine condizioni politiche, economiche e climatiche non accettabili».

In questo senso, l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” prova a dare il suo contributo offrendo alla comunità scientifica e alla società civile un articolato Piano di attività, tra le quali si inserisce la ricerca portata avanti con l’IDOS su “La dimensione sociale dell’Europa”  che partendo dalla storia dei processi di integrazione europea ne analizza gli aspetti più performanti l’azione di coesione, dall’istituto della libera circolazione, alla tutela delle migrazioni e il ruolo svolto dalla Corte di Giustizia di Lussemburgo.

La ricerca ha approfondito a delicata “questione economica” soggetta a rilievi fortemente critici. Sul fronte sociale sono stati indagati i fenomeni della mobilità studentesca, le politiche culturali, di convergenza e di inclusione sociale

martedì 21 marzo 2017, h. 17, presso la sala Clemenza, ABI – piazza del Gesù 49, Roma;

mercoledì 22 marzo 2017, h.17.30, presso l’Hotel Ibis, Centre Sainte Catherine, rue J. Plateau 2, Bruxelles

giovedì 23 marzo 2017, h.10, presso il CCM – Le Centre Communautaire Maritime, rue Vandenboogarde 93, Bruxelles.

In ognuna delle tre iniziative il volume sarà disponibile per gli studiosi, le strutture e le organizzazioni che lo vorranno utilizzare per avviare un fruttuoso dibattito.

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