Migranti. Per fermarli la Libia chiede  ​gommoni, elicotteri, sala-radar, navi, jeep, ambulanze

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Agenpress – La Libia ha fatto all’Italia una serie di richieste stringenti per dare attuazione all’accordo per controllare e fermare gli immigrati che partono verso le coste italiane ed europee.

L’Italia dovrebbe fornire 20 navi, tra 10 unità per il soccorso e 10 motovedette, 4 elicotteri. 24 gommoni, 10 ambulanze, 30 jeep, telefoni satellitari, binocoli e anche bombole di ossigeno. L’accordo prevede, da parte degli italiani, anche un addestramento delle forze di polizia locali.

Il negoziato tra Tripoli e Roma, di cui Fiorenza Sarzanini anticipa i contenuti in esclusiva sul Corriere della Sera, parla anche di dieci ambulanze, trenta jeep, quindici automobili, trenta telefoni satellitari, mute da sub, bombole per l’ossigeno, binocoli diurni e notturni. Un piano che vale almeno 800 milioni di euro.

Al centro dell’incontro a Roma del “Gruppo di contatto Europa-Africa settentrionale” la creazione di un gruppo di contatto permanente nel Mediterraneo per governare i flussi migratori. Sarà questo il tema caldo Emergono i dettagli di un nuovo piano: 20 navi e 4 elicotteri dall’Italia. Presente il premier Gentiloni, assente invece il primo ministro libico Al Sarraj. Intanto le condizioni meteo favoriscono gli arrivi: migliaia i migranti salvati nelle ultime ore.

Bruxelles, scrive sempre il Corriere, ha già stanziato in via d’urgenza 200 milioni di euro, ma sarà necessario attingere al Fondo per l’Africa, come promesso dai leader Ue. Uno dei punti fondamentali dell’intesa riguarda la “creazione di una sala operativa uguale a quelle che si trovano in tutti gli Stati dell’Unione e che consentono di tenere sotto controllo costantemente il tratto di Mediterraneo che separa la Libia dall’Europa, quindi dall’Italia”.

Dal 1° gennaio al 17 marzo sono 16.206 le persone sbarcate, per un aumento del 36% rispetto allo stesso periodo del 2016. Come riporta il Corriere, le autorità europee e libiche hanno concordato un programma per il contenimento dei flussi migratori, in particolare per quanto riguarda la lotta ai trafficanti di esseri umani. Sono stati programmati già diversi incontri con la commissione libica e un sopralluogo a Tripoli che dovrebbe svolgersi entro la metà di aprile.

 

 

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