Milano. Doposcuola, difficile esistenza? Condizione minorile e dispersione scolastica

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Agenpress – Milano conta circa 200 “Doposcuola”, radicati soprattutto nei quartieri delle nostre periferie, frequentati da circa 10.000 studenti, in particolare delle scuole elementari e medie, grazie anche a centinaia di volontari.

I “doposcuola”, promossi da associazioni, cooperative e parrocchie, trovano un generale apprezzamento per la positiva ricaduta anche sociale. Però,  non raramente si sentono un po’ in solitudine, con non pochi problemi da affrontare. Quasi che l’attività svolta non fosse a beneficio della città e che, di converso, la città non avesse una concreta responsabilità, a partire dalle istituzioni.

CONDIZIONE MINORILE E DISPERSIONE SCOLASTICA

Peraltro, il tema doposcuola non può essere scisso dalla situazione della condizione minorile milanese. Un indicatore? I minori (0-18 anni) in carico al Servizio Sociale della Famiglia del Comune di Milano sono circa 16.000: 339 in Zona 1, 1911 in Zona 2, 1003 in Zona 3, 2310 in Zona 4, 1329 in Zona 5, 2352 in Zona 6, 2277 in Zona 7, 2036 in Zona 8, 2610 in Zona 9. «In tale contesto,  va considerato anche il fenomeno della cosiddetta “dispersione scolastica” – evidenzia Romano Ranaldi, presidente dell’Associazione Giovani e Famiglia – cioè quell’insieme di processi attraverso i quali si verificano ritardi, rallentamenti e abbandoni nello svolgimento o nell’inserimento nel circuito scolastico». In Italia lascia i banchi il 17,6% degli alunni (media Unione Europea 12,7%), mentre la Lombardia ha un tasso di abbandono scolastico del 18,5%.

CONVEGNO

In tale contesto, nell’ambito della più ampia iniziativa “Focus Periferie”, Consulta Periferie Milano promuove il Convegno “Doposcuola, difficile esistenza?” (Giovedì 23 marzo 2017, ore 20.45 – Biblioteca di Baggio, Via Pistoia 10), organizzato dall’Associazione Giovani e Famiglia, che da 15 anni gestisce un doposcuola in quel di Baggio, frequentato da circa 130 ragazzini delle scuole elementari e medie: intervengono Paolo Limonta (Presidente Commissione Scuola Consiglio comunale di Milano), Marco Bestetti (Presidente Municipio 7), Francesca Gisotti (Area Doposcuola Caritas Milano), Delia Di Stasi (Referente Servizi studenti ICS Iqbal Masih), Michela Tiburzi (Vice Preside ICS Primo Levi), Walter Cherubini (portavoce di Consulta Periferie Milano).

VALORE ANCHE ECONOMICO

Oltre ad avere un importante impatto sociale  «i “doposcuola” apportano anche un valore economico di qualche milione di euro, sia per l’attività diretta, sia per le ricadute indirette – conclude Walter Cherubini, portavoce di Consulta Periferie Milano – anche se “normalmente” non vengono considerati nei bilanci pubblici, dove invece occupano spazio e bruciano risorse tutti gli interventi emergenziali».

Allora, è necessario che i doposcuola maturino una dimensione “pubblica” del loro ruolo sul territorio, anche promuovendo un confronto con le istituzioni, rispetto alle iniziative messe in campo ed ai relativi bisogni.

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