Disabilità. Argentin (PD). Sessualità negata. Si ricorre alla prostituzione o masturbazione da parte delle mamme

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Agenpress – Ileana Argentin, deputata del Partito Democratico, è stata ospite questa mattina di Radio Cusano Campus.
Tra le varie cose ha parlato di disabili e sessualità: “La sessualità per i disabili è completamente negata, noi siamo sempre i ragazzi, la gente non ci considera né uomini nè donne. Ho fatto una proposta di legge su questo argomento. Secondo me la sessualità è un diritto di tutti e va vissuta con la diversità di ognuno di noi, che può essere di ogni tipo e aperta a qualsiasi tipo di scelta. Ritengo che per una persona che ha delle difficoltà fisiche, se ha esigenze per essere accompagnato, oppure per conoscere il proprio corpo lì dove non è possibile interagire, io credo che un operatore sessuale abbia un ruolo fondamentale. Ancora oggi, e lo dico con fatica ogni volta, a trovare madri di 80 anni costrette alla masturbazione dei propri figli perché non c’è una sostituzione. E’ una violenza insostenibile verso queste madri e questi padri. Un assistente sessuale potrebbe cambiare la vita di molte famiglie e di molti ragazzi, sarebbe doveroso non nascondersi dietro a un dito ed affrontare anche questo argomento. Parlare di barriere architettoniche è facilissimo, basta eliminare un gradino e tagliare un nastro, ma diverso è lasciare sole queste famiglie. Ho scritto una proposta di legge che ad oggi non è stata mai calendarizzata”.
Ileana Argentin prosegue: “Solo per parlare di unioni civili c’abbiamo messo venti anni, pensate per affrontare un argomento come questo quanto ci vuole. C’è una cultura folle, è una cosa talmente complicata per il comune sentire che di noi disabili si parla più come angeli, come se fossimo asessuali. Molte famiglie sono costrette a ricorrere alla prostituzione, almeno il 65% di quelle che conosco”.
Ileana Argentin ha parlato del suo ultimo libro, “Scuola a Rotelle”, edito da Donzelli, scritto insieme a Paolo Marcacci: “Ebbi con i miei compagni di classe un rapporto stupendo. Il bullismo io l’ho subito dagli insegnanti, che mi escludevano con la facilità di chi con conosce e vuole sentirsi al di sopra del problema della disabilità”.
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