LOL, OMG, GR8: guida alle abbreviazioni inglesi di uso comune

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Agenpress – L’uso crescente di anglicismi nel linguaggio quotidiano è un fenomeno inarrestabile: tra questi, le abbreviazioni inglesi offrono delle perfette scorciatoie linguistiche nella comunicazione scritta e non solo. Dall’inglese provengono infatti varie parole che derivano in realtà da una contrazione di espressioni di largo utilizzo, ridotte in sigle per risparmiare tempo soprattutto tra i parlanti nativi britannici, noti per la loro tendenza ad accorciare qualsiasi parola, persino quella del paese in cui vivono (UK).

Alzi la mano chi non ha mai risposto a un messaggio con un LOL, o mandato un’e-mail che contenesse la sigla FYI. ABA English, scuola d’inglese online con milioni di alunni in tutto il mondo, propone qui una breve guida alle abbreviazioni inglesi più diffuse per scoprirne il significato e non perdere il filo del discorso nel mondo di sigle che ormai ci circonda.

LOL – LOLZ

Laughing Out Loud, a volte nella versione al plurale LOLZ, ovvero, “ridere a crepapelle” (letteralmente, “ad alta voce”, “fragorosamente”). Si tratta di un acronimo inglese diffusosi grazie al web e usato per mettere nero su bianco una sonora risata. Tra le varianti più comuni, ROTFL (Rolling On The Floor Laughing: “sto rotolando sul pavimento dalle risate”), oppure la forma iperbolica LOOOOOOL: il numero di O aumenta a seconda di quanta intensità vogliamo dare alla risata virtuale).

IDK

I Don’t Know, ovvero “non lo so”. Una variante esotica del più casareccio “Boh”. Anche in questo caso, bastano tre lettere per dire nel più breve tempo possibile che non si può avere una risposta ad ogni quesito.

BFF

Best Friends Forever. Un titolo onorifico riservato solo ai nostri migliori amici, diffuso soprattutto tra gli adolescenti sui social, o come titolo di album di foto che immortalano i momenti passati con l’unica persona che ci capisce fino in fondo.

OMG

Oh My God: in questo caso, la traduzione desta pochi dubbi: “Oh mio Dio”. Un’espressione di uso ormai universale in inglese per indicare stupore e meraviglia, e che poco ha a che vedere con le convinzioni religiose di chi la utilizza. La stessa sigla può anche abbreviare l’espressione Oh My Goodness (letteralmente, “Oh mia bontà”): una variante decisamente più formale e polite, ma con lo stesso identico significato.

BAE

Before Anyone Else (“Prima di chiunque altro”). Si tratta di un’altra sigla inglese che sta prendendo piede anche in Italia. La si usa come sinonimo di Girlfriend o Boyfriend, ovverofidanzato/a“, e attesta l’importanza e la priorità che questa persona ha nella nostra vita.

FYI

For Your Information (“Per tua informazione”) è un’abbreviazione inglese sdoganata ormai in tutto il mondo, Italia compresa, soprattutto in e-mail di lavoro dove spesso precede l’oggetto del discorso. Se nella casella vediamo un’e-mail che inizia con FYI, è bene aprirla con la consapevolezza che si dovrà prestare grande attenzione al contenuto.

GR8, H8, M8 y R8

Se ci troviamo davanti a sigle che contengono un numero 8 all’interno, spesso e volentieri non si tratta di un summit di potenze mondiali. Più semplicemente, il suono “/eɪt/” viene abbreviato in un unico carattere, più o meno come nella forma breve italiana “6 bellissimo”, ma con la differenza che qui il numero abbrevia solo parte della parola. Per questo sarà possibile imbattersi in misteriosi composti alfanumerici quali M8 (Mate: “amico, compagno”), R8 (Rate: “tariffa”), GR8 (Great: “Grande, fantastico”) o H8 (Hate: “Odio”).

Per quanto queste abbreviazioni siano sempre più comuni anche nella penisola, a volte può essere arduo per un italiano districarsi nel groviglio di lettere che spopolano negli SMS (tanto per citare un’altra sigla comune) e E-mail (a sua volta una forma abbreviata di electronic mail). App come ABA English, che usa un metodo di apprendimento intuitivo basato sulla visione di brevi film, possono aiutare i meno avvezzi a familiarizzare con la lingua inglese e la sua nota, e talvolta indecifrabile, propensione per la sintesi.

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