Il Notariato per il Sociale, domani a Roma si discute di Legge dopo di Noi, unioni civili, testamento biologico riforma del Terzo settore

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Agenpress – Il Consiglio Nazionale del Notariato dedica una intera pubblica giornata – il prossimo 3 aprile a Roma –  alle più importanti tematiche sociali – oggetto di provvedimenti normativi, alcuni recentemente adottati e altri il cui iter parlamentare è ancora in corso: riforma del Welfare e Legge Dopo di noi per l’inclusione sociale delle persone con gravi disabilità, Unioni Civili e contratti di convivenza, testamento biologico (DAT) e riforma del Terzo Settore. Vi sarà anche una sezione dedicata al contributo del Notariato in favore dei malati di SLA.

All’evento, cui parteciperanno esponenti delle Istituzioni e del giornalismo, hanno aderito oltre 700 persone.

“In una fase storica, come quella attuale caratterizzata da impellenti necessità sociali, il ruolo dei notai, quali pubblici ufficiali, impegnati quotidianamente nella tutela dei diritti intangibili dei cittadini, risulta essere ancora più  determinante e infungibile – a dirlo è Gianluca Abbate, Consigliere Nazionale del Notariato, responsabile del Terzo Settore – Notariato Sociale, e continua “I notai italiani sono, in primis, i garanti della sicurezza della transazioni immobiliari ed esercitano un insostituibile controllo di legalità sugli atti societari, assicurando la protezione di valori costituzionalmente rilevanti ma possono e debbono, in virtù delle pubblica funzione esercitata in nome della Repubblica Italiana, e dell’imparzialità e terzietà connesse al ruolo, essere anche un punto di rifermento fondamentale per la collettività  con riguardo ai “nuovi diritti” che iniziano a concretizzarsi nella legislazione italiana. Sono fermamente convinto che sia doveroso veicolare,  attraverso i media,  il messaggio concernente l’operato dei notai nella difesa dei diritti patrimoniali e non patrimoniali in una società in evoluzione. Tramite questa iniziativa si vuole richiamare anche l’attenzione delle Istituzioni sulla determinazione dei notai italiani ad essere considerati quali interlocutori irrinunciabili nell’ordinamento giuridico. Ciò che il 3 aprile vogliamo manifestare pubblicamente corrisponde a ciò che quotidianamente, senza clamore, facciamo nei nostri studi. Il notariato italiano c’è ed è  sempre dalla parte dei cittadini”.

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