Torrisi. Laforgia (MDP). “Renzi vuole far tremare le istituzioni e andare alle elezioni”

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Agenpress – Francesco Laforgia, capogruppo Movimento democratico e progressista, è intervenuto ai microfoni di  Radio Cusano Campus, in  merito all’elezione di Salvatore Torrisi alla presidenza della commissione Affari costituzionali del Senato.

“E’ una partita giocata sulla pelle delle istituzioni –ha affermato Laforgia-. C’è una sproporzione enorme tra quello che è accaduto ieri e la reazione del Pd. Investire il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio è una gravissima sgrammaticatura democratica e istituzionale. E’ una vicenda che riguarda una dinamica parlamentare, non si capisce cosa c’entrino Mattarella e Gentiloni. Sembra molto una manovra fatta ad arte per alzare un polverone politico che denota una certa irresponsabilità, c’è un tratto di avventurismo in questo modo di procedere, che è tipico di Renzi. Ho l’impressione che Renzi voglia far tremare le istituzioni per far precipitare la situazione e andare ad elezioni. Dal 4 dicembre in poi c’è qualcuno all’interno della maggioranza e del Pd che ritiene che la legislatura sia finita. Far tremare le istituzioni su una vicenda come quella di ieri penso sia un atto grave. Non ci verrebbe mai in mente di far tremare le istituzioni e accennare a crisi di governo per cose di questo genere. Sarebbe una gravissima forma di irresponsabilità legare il destino del governo al destino di singoli. Un Paese non può restare ostaggio di questa ossessione, c’è un congresso in corso, lo facciano, si individui il segretario, ma il PD deve decidere da che parte stare. Se vuole stare della parte dei cittadini o no. Se vuole aprire una crisi di governo lo faccia nelle sedi opportune, poi risponderà al Capo dello Stato e agli italiani”.

“Gentiloni fa bene ad avere un atteggiamento pacato e cauto. Voci di corridoio parlano di segnali di nervosismo, ma non sono un giornalista che deve ricostruire le vicende. Se fosse vera questa voce direi che il nervosismo sarebbe del tutto giustificato” ha concluso Laforgia.

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