Esposito (PD). D’Alema è come Jaime Lannister, lo sterminatore di re del trono di spade.

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Agenpress – Stefano Esposito, senatore del Partito Democratico,  intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus, ha risposto a Massimo D’Alema, che su di lui aveva detto ‘sullo stalinismo di Esposito si potrebbe dire che la storia avviene come tragedia e si ripete come farsa‘: “Per i pensionati della politica ho sempre grande rispetto, anche se D’Alema ha la fortuna di potersi godere qualche vigna, di fare il vino, farebbe bene a fare così. A me ricorda Jaime Lannister, lo sterminatore di re del trono di spade. Se c’è uno che ha fatto fuori leader del centrosinistra e della sinistra pur di rimanere sempre in sella è stato lui. Può darsi che io sia una beffa della storia, lui sicuramente è una beffa per la politica e la sinistra italiana. L’accusa di stalinismo? E’ un’accusa ridicola, c’è un gruppo di suoi fedeli a Torino che hanno deciso di dar vita a MDP e io mi sono domandato se erano ancora iscritti al Partito Democratico. Ho mandato una lettera alla commissione di garanzia chiedendo di verificare se fosse compatibile che questi fossero ancora iscritti al Pd. Ma quale espulsione, se uno è iscritto a un altro partito perché mantenere la tessera del Partito Democratico?”.

Un altro paragone tra politica e Trono di Spade: “Se c’è uno Jon Snow nel Partito Demcoratico? Lo stiamo cercando, per ora ci siamo liberati di James Lannister. Spero che Jon Snow possa essere Renzi, il periodo nella barriera l’ha fatto, speriamo che sia tornato più forte e più temprato per combattere il male”.

Sulla questione Genova e M5S: “Il fatto che la magistratura metta becco nelle scelte di un partito non mi piace. Finché non approveremo una legge sui partiti che giace in Parlamento da troppo tempo lasceremo spazio alle interpretazioni dei giudici civili e dei tribunali amministrativi. Di sicuro il quadro che ne emerge è che il Movimento Cinque Stelle e le regole basiche della democrazia sono incompatibili”.

Sul caso Consip e le novità riguardanti Tiziano Renzi: “Io sono garantista con tutti e voglio esserlo anche con questo tenente colonnello. Il quadro che emerge e che a me non sorprende è che bisogna aspettare. Se la cosa venisse confermata sarebbe stata di una gravità inaudita perché bisognerebbe capire chi ha aiutato e indirizzare questo carabiniere del Noe a falsificare intercettazioni che hanno tratto in inganno gli stessi magistrati. E poi c’è da parlare delle intercettazioni, strumento assolutamente utile, che però non devono diventare un’arma per fare operazioni che niente hanno a che fare con la giustizia”.

Infine l’ultimo metafora politica citando il Trono di Spade: “Gli estranei sono quelli del movimento cinque stelle. Assomigliano a loro, anche se poi penso che in fondo non sono proprio così cattivi. E’ che non si rendono conto, vivono in una realtà tutta loro ma prima o poi si risveglieranno. Poi vabè, per uno come Di Maio non c’è speranza, è destinato a vivere oltre la barriera per sempre“.

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