Intervista a Fulvio Collovati

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Agenpress. Il Derby di sabato è alle porte, la redazione di Mondo-Inter.it. nella persona di uno dei suoi redattori Alessio Bellè, ha intervistato il campione del mondo 82 nonchè doppio ex di Milan e Inter Fulvio Collovati.

Arrivò all’Inter nell’estate del 1982, dopo la grandissima vittoria ai mondiali, dai cugini rossoneri del Milan, ci racconta come andò il suo trasferimento in nerazzurro?

Di solito i giocatori che andavano a giocare le competizioni con le nazionali cambiavano squadra prima dell’inizio del torneo, in realtà io andai al mondiale da milanista e tornai da interista. Anzi, una settimana prima della partenza in Spagna sembrava che dovessi andare alla Fiorentina poi Sandro Mazzola, all’epoca direttore sportivo dell’Inter, s’interesso a me e convinse il presidente del Milan Farina a darmi all’Inter, non c’è nulla di segreto, andò tutto liscio; c’è da dire che una volta scegliavano le società dove mandarti, adesso invece decidono i giocatori il proprio destino.

In nerazzurro dunque giocò per 4 stagioni, da evidenziare le sfide in Coppa Uefa con il Real Madrid, con i blancos vincevate all’andata e poi in un modo o nell’altro riuscivano a rimontarvi a Madrid…

Le sfide con il Real Madrid erano un po’ particolari, i blancos hanno sempre imposto questa loro statura internazionale nel loro campo soprattutto, adesso credo sia più espugnabile il Bernabeu anche perché il calcio è cambiato, in quegli anni lì era davvero difficile fare risultato a Madrid, per cui ci ritrovammo fuori dalla competizione più volte.

Cosa mancò secondo lei a quella squadra per vincere lo scudetto?

Con l’apertura delle frontiere prendemmo il primo anno Hansi Muller, poi arrivò anche Rummenigge, era una squadra dal grandissimo potenziale a livello individuale, forse era proprio questo il problema, c’erano troppe individualità e nel calcio non basta il singolo per vincere. Ci mancava il collettivo forse, ci mancava il gioco di squadra per vincere il campionato, infatti ricordando la nostra formazione ancora oggi non riesco a capacitarmi di non aver vinto niente con l’Inter. Inoltre va comunque ricordato che arrivarono in Italia anche giocatori come Maradona, Zico ecc che aumentarono la difficoltà del campionato.

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