Vaccino hpv, Sen. Puglisi (PD) a Radio Cusano: “Più che valore scientifico a Report si è fatto complottismo”

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Agenpress – La Sen. Francesca Puglisi (PD) prima firmataria disegno di legge per rendere obbligatorie le vaccinazioni fin dalla scuola dell’obbligo, ha commentato il servizio di Report sul vaccino hpv.

“Mi affido soprattutto alla scienza, ai ricercatori e ai medici, a chi ha le competenze per assicurare la salute pubblica ha affermato Puglisi- E’ dimostrata che la prima formula vaccinale dell’hpv previene il cancro dell’utero con una copertura del 70%, con la nuova formulazione si arriva addirittura al 100%. Fare una campagna contro la vaccinazione semplicemente basandosi su alcune reazioni avverse, che la trasmissione non ha detto se siano siano legate al vaccino in maniera dimostrata, credo sia cosa grave per una trasmissione del servizio pubblico. Chiedo ufficialmente al direttore generale e all’ad della Rai di garantire corretta informazione su un tema che è delicatissimo. Alimentare sempre il fantasma del grande complotto nuoce innanzitutto alla corretta informazione e soprattutto alla salute dei cittadini. Più che valore scientifico a Report si è fatto complottismo, senza interpellare in alcun modo chi, nel mondo della scienza, sostiene la validità di questi vaccini. Dopo che è stata tolta l’obbligatorietà il tasso di vaccinazione è crollato. Non vaccinarsi mette a serio rischio soprattutto la salute delle persone più cagionevoli. E’ fondamentale vaccinare i propri figli. Abbiamo il ritorno di malattie come morbillo e rosolia che erano state completamente debellate. Questo è frutto di certe campagne contro i vaccini. Credo sia necessario introdurre l’obbligo vaccinale per l’iscrizione a scuola. Inchieste giornalistiche sono ben accette, purchè diano voce a tutte le campane, invece ho visto un’informazione univoca, anzi una disinformazione”.

 

Scontro Pd-Report. “Non credo ci siano stati periodi felici o infelici -ha spiegato Puglisi-. E’ una trasmissione che seguo sempre con interesse. Possono esserci servizi felici o infelici. I servizi devono essere fatti mettendo a confronto le voci più autorevoli della ricerca e della scienza, così invece si contribuisce semplicemente ad alzare il fumo di un possibile complotto, per cosa? Per vendere vaccini? Non è questo l’interesse dello Stato o di qualche politico. L’interesse generale è quello della lotta contro malattie terribili e che purtroppo, essendosi abbassata la copertura vaccinale della popolazione italiana, rischiano di scatenare nuove epidemie”.

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