Aferpi: Calenda, lavoratori e istituzioni hanno bisogno di certezze

0
286

Agenpress. Oggi al Ministero dello Sviluppo Economico è proseguito il confronto sul piano industriale predisposto da CEVITAL per le acciaierie Aferpi di Piombino.

Alla riunione, presieduta dal Ministro Carlo Calenda e dalla Vice Ministro Teresa Bellanova, hanno partecipato l’imprenditore algerino Issad Rebrab, i sindacati e le istituzioni locali.

Nel corso dell’incontro sono state ulteriormente illustrate dalla proprietà le caratteristiche dell’investimento previsto, già dal luglio 2015,  per il rilancio dello stabilimento siderurgico toscano.

Le indicazioni ricevute dall’azienda non hanno purtroppo consentito di rilevare significativi avanzamenti sia per quanto riguarda i tempi di realizzazione dei nuovi impianti, sia per quanto concerne la copertura finanziaria dell’investimento.

Per questa ragione il Governo ha comunicato la decisione  di inviare nelle prossime ore ad Aferpi una lettera formale di denuncia delle inadempienze contrattuali finora rilevate.

Con questo atto ufficiale il Governo intende sollecitare l’Azienda a riconoscere la prosecuzione, oltre il biennio che scadrà il prossimo mese di giugno, delle attività di sorveglianza previste dalla Legge per le Amministrazioni Straordinarie. Qualora non venisse accolta tale richiesta, non resterebbe che avviare la procedura di rescissione del contratto di cessione degli impianti sottoscritto a luglio del 2015.

Il Ministro Carlo Calenda ha sottolineato, a conclusione della riunione, che “la vicenda della acciaieria di Piombino è ad una svolta critica e mi auguro che la proprietà e in particolare il Signor Rebrab, comprenda che di tempo ne è trascorso troppo senza vedere alcun avanzamento del progetto siderurgico annunciato. Ora i lavoratori e le istituzioni devono avere certezze; non è più il momento delle vaghe promesse”.

Commenti