UE: azioni per lo sviluppo sostenibile dell’economia blu

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Agenpress. La Commissione europea lancia oggi una nuova iniziativa per lo sviluppo sostenibile dell’economia blu nella regione del Mediterraneo occidentale.

La regione comprende poli di attività economica come Barcellona, Marsiglia, Napoli e Tunisi e include destinazioni turistiche come le isole Baleari, la Sicilia e la Corsica.

La sua biodiversità marina è gravemente minacciata: una recente relazione redatta da esperti del Centro comune di ricerca indica infatti una perdita del 50% negli ultimi 50 anni. A ciò si aggiungono le recenti preoccupazioni in materia di sicurezza e protezione dovute all’aumento dei flussi migratori da sud verso nord.

L’iniziativa consentirà all’UE e ai paesi vicini di collaborare al fine di aumentare la sicurezza e la protezione in mare, promuovere una crescita blu sostenibile e la creazione di posti di lavoro e preservare gli ecosistemi e la biodiversità.

 

L’iniziativa è frutto di anni di dialogo tra dieci paesi della regione del Mediterraneo occidentale che sono pronti e disposti a collaborare sugli interessi condivisi della regione: cinque Stati membri dell’UE (Francia, Italia, Portogallo, Spagna e Malta) e cinque paesi partner meridionali (Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia). Essa fa seguito alla dichiarazione ministeriale sull’economia blu approvata dall’Unione per il Mediterraneo  il 17 novembre 2015.

Obiettivi dell’iniziativa

Nel favorire la cooperazione tra i dieci paesi interessati, l’iniziativa ha tre obiettivi principali:

  1. uno spazio marittimo più sicuro e protetto
  2. un’economia blu intelligente e resiliente
  3. una migliore governance del mare.

Si è provveduto a identificare lacune e sfide e per ciascun obiettivo sono state fissate priorità e azioni mirate.

Per l’obiettivo n. 1 le priorità includono la cooperazione tra le guardie costiere nazionali e la risposta in caso di incidenti e fuoriuscite di petrolio. Le azioni specifiche si concentreranno sul potenziamento dell’infrastruttura di monitoraggio del traffico, sullo scambio di dati e sulla creazione di capacità. Per l’obiettivo n. 2 le priorità includono la raccolta di nuovi dati, le biotecnologie e il turismo costiero. Per l’obiettivo n. 3, la priorità è data alla pianificazione spaziale, alla conoscenza dell’ambiente marino e alla pesca sostenibile.

L’iniziativa, che sarà finanziata mediante fondi e strumenti finanziari esistenti a livello internazionale, dell’UE, nazionale e regionale, coordinati e complementari, dovrebbe creare un effetto leva e attrarre finanziamenti da altri investitori pubblici e privati.

Questa “Iniziativa per lo sviluppo sostenibile dell’economia blu nel Mediterraneo occidentale” è un altro esempio di successo della politica di vicinato dell’UE. Solo tre settimane fa, l’UE era riuscita a ottenere un impegno di dieci anni a tutela degli stock ittici del Mediterraneo. La dichiarazione MedFish4Ever, firmata il 30 marzo da rappresentanti ministeriali provenienti dalle coste settentrionali e meridionali del Mediterraneo, interessa 8 Stati membri (Spagna, Francia, Italia, Malta, Slovenia, Croazia, Grecia e Cipro) e 7 paesi terzi (Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Turchia, Albania, Montenegro). I due progetti si rafforzeranno reciprocamente a tutela della prosperità ecologica ed economica della regione.

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