Appalti pubblici. Cantone ridimensionato. Esposito (PD). Chi vuole dare un calcio agli stinchi all’Enac?

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Agenpress –  “Mi auguro sia un mero errore materiale da parte degli uffici di Palazzo Chigi. Quel comma va reintrodotto, è uno dei punti qualificanti del codice appalti per prevenire possibili casi di corruzione”.

E’ quanto afferma il senatore Stefano Esposito, vicepresidente della commissione Lavori Pubblici ed esponente Pd,  relatore del correttivo del codice appalti, lanciando un appello a Gentiloni e Delrio affinché ci sia un chiarimento.

“Se qualcuno tenta di dare un calcio negli stinchi all’Anac, lo restituiremo con gli interessi”, anche perché il testo deve ormai essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

“Nel correttivo – spiega Esposito – non abbiamo riesaminato l’intero Codice, ma solo le parti variate. Per questo nel testo del correttivo che abbiamo maneggiato, il comma 2 dell’art 211 sui poteri Anac, non c’era perché non si prevedevano modifiche rispetto al testo del 2016. Ma nel testo definitivo e complessivo, il comma è stato esplicitamente soppresso. Mi auguro sia solo un errore materiale. Ma non vorrei che si trattasse di una soppressione operata partendo dal primo parere dato dal Consiglio di Stato, quello del 2016, che per altro non aveva chiesto di cancellare quel comma, aveva solo fatto presente che introduceva una formula innovativa con qualche dubbio di tipo amministrativo. Per questo non si è mai pensato, nel corso dell’iter parlamentare, di modificare quell’articolo. Anzi, si volevano conservare i poteri Anac, fatta salva come sempre la possibilità di impugnare in sede amministrativa i singoli provvedimenti dell’Autorità”.

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