Cattaneo (Anci): strutture sanitarie, sì a collaborazione con privati

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Agenpress. I comuni “sono molto interessanti al tema del ‘grigio’, anche perché la spesa di welfare è una delle voci più forti dei bilanci comunali. Una partnership pubblico-privato è sicuramente utile per far nascere nuove residenze sanitarie assistite (RSA)”. Cosi Alessandro Cattaneo, presidente FPC- Anci e Federimmobiliare nel corso del convegno “Rapporto nazionale sulle Residenze sanitarie assistite”, in corso a Roma, sottolineando che “da parte dei Comuni c’è un sistema normativo eccessivamente eterogeneo che complica la possibilità di far nascere nuove strutture”.
Ciò che “impensierisce – sottolinea Cattaneo – è la tenuta dei convenzionamenti con le Regioni, cosa che forse mette un’ombra sui businessplan degli imprenditori, per questo ascolto con interesse i riferimenti al coinvolgimento del sistema assicurativo, che può inserirsi come terzo soggetto, come già avviene in molte realtà di successo europee”.
Inoltre le RSA “toccano un punto sociale delicato che coinvolge servizi che, se non erogati, si spostano e divengono costi sanitari a livello nazionale – ha detto il presidente di Federimmobiliare –
C’è una esigenza sociale che deve trovare nuove risposte, per creare percorsi di efficienza, cercando di contenere gli effetti dei tagli della spesa pubblica che si sono susseguiti di manovra in manovra.
Poi la complessità normativa che rallenta molto  il Project Financing è il nodo che vale la pena sciogliere per primo, anche perché più affrontabile. Questo è l’impegno che portiamo avanti come Comuni italiani e, come Federimmobiliare, e faremo da eco per sensibilizzare l’attenzione e fare cultura su questi temi”, ha concluso Cattaneo.
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