Compravendita di senatori: reato prescritto per Silvio Berlusconi

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Agenpress –  La seconda sezione della Corte d’Appello di Napoli ha dichiarato la prescrizione del reato di corruzione nei confronti dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dell’ex direttore dell’Avanti, Valter Lavitola.

Berlusconi è accusato di aver pagato tra il 2006 e il 2008 attraverso Valter Lavitola l’ex senatore Sergio De Gregorio, eletto con Italia dei Valori, poi passato con il centrodestra, con l’obiettivo di indebolire Prodi. De Gregorio ha confessato di aver ricevuto tre milioni di euro, due dei quali in nero, e ha patteggiato la pena.

In primo grado Berlusconi e Lavitola erano stati entrambi condannati a 3 anni. Il procuratore generale, nella sua requisitoria, aveva chiesto che fossero confermate le responsabilità di entrambi gli imputati e, contestualmente, la prescrizione dei reati.

I fatti al centro del processo, istruito dal pm Henry John Woodcock con il procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli e i pm Fabrizio Vanorio e Alessandro Milita, riguardano la cosiddetta “Operazione libertà” messa in piedi da Berlusconi per sabotare il governo Prodi eletto nel 2006 con una risicatissima maggioranza al Senato.

L’ex premier era assistito dagli avvocati Michele Cerabona e Niccolò Ghedini, Lavitola dagli avvocati Sergio Cola e Marianna Febbraio, mentre gli avvocati Franco Coppi e Bruno Larosa hanno assistito Forza Italia.

La sentenza della seconda sezione della Corte d’Appello, presieduta da Patrizia Mirra, è stata emessa dopo tre ore e mezza di camera di consiglio. I giudici hanno ritenuto pertanto sussistente l’ipotesi di corruzione che aveva portato alla condanna in primo grado.

 

 

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