Parigi. Spari sugli Champs Elysees. Isis rivendica. E’ il quarto attentato in Francia

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Agenpress –  L’agenzia Amag, usata dal sedicente Stato Islamico, ha rivendicato l’attentato che ha visto un uomo uccidere un agente di polizia sugli Champs Elysees a Parigi.

Il killer è stato ucciso, mentre un altro assalitore si sarebbe dato alla fuga e secondo alcuni testimoni sarebbe riuscito a nascondersi – ovviamente armato – in un garage del centro. L’attentatore ucciso – prima dell’attacco di stasera – aveva scritto sul sistema di scambio di messaggi Telegram di voler uccidere degli agenti di polizia. Lo riferisce la rete Bfmtv che poco prima aveva riferito che era conosciuto agli 007 del Dgse, i servizi segreti francesi e della polizia. Telegram è stata più volte impiegata dai terroristi di Isis come sistema di comunicazione.

Nuovi particolari: l’attentatore era schedato con la lettera ‘S’, che indica gli individui radicalizzati a rischio di perpetrare attentati. Una perquisizione sarebbe in corso alla sua residenza a Seine-et-Marne, a est di Parigi.

Secondo il portavoce del ministero dell’Interno, Pierre-Henry Brandet l’assalitore è sceso da un’auto sugli Champs-Elysées e ha aperto il fuoco contro il furgone della polizia. “L’assalitore ha poi cercato di fuggire a piedi, prima di venire abbattuto”, riferisce il portavoce.

L’attentato è il quarto in Francia ad opera dell’Isis:

  • 13 novembre 2015: strage a Parigi a opera di un commando di Isis, che uccise 130 persone  colpendo in modo coordinato diversi punti della città, dallo Stade de France al locale Bataclan.
  • 14 luglio 2016: a Nizza un uomo a bordo di un camion investì e uccise 86 persone sulla Promenade des Anglais.
  • 26 luglio 2016: viene sgozzato in una chiesa padre Jacques Hamel, 86 anni, mentre stava dicendo messa da due jihadisti.
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