Nelle farmacie nascono nuove figure: “Junior Expert in Farmacia Clinica”

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Agenpress. Sabato 20 maggio presso la sede di Unifarm di Trento, oltre 300 farmacisti riceveranno l’attestato di Junior Expert in Farmacia Clinica.

Una piccola rivoluzione quella che sta avvenendo all’interno delle farmacie italiane, dove sempre più farmacisti si stanno specializzando verso una figura professionale più attenta al benessere del paziente, che opera secondo procedure standardizzate: quella del farmacista clinico. Il progetto Unifarm-Unilife Farmaclinic, nato in collaborazione con la Società italiana di farmacia clinica (Sifac) mira a portare qualità certificata al banco e centralità del paziente.  Il corso, organizzato in tre anni e sei moduli della durata di un giorno, ha l’obiettivo di fornire strumenti di approccio al paziente, secondo protocolli standardizzati orientati a guidare il percorso diagnostico e terapeutico nell’area dell’automedicazione e a supporto delle terapie prescritte dal medico.

Il progetto nasce per delineare un nuovo ambito di intervento del farmacista identificandolo come referente clinico dei disturbi minori sul territorio.

Finora sono stati tre i moduli sviluppati in diverse città italiane, mentre il quarto è in corso di svolgimento. Per consentire la maggior frequenza possibile ogni modulo è stato proposto, e in qualche caso ripetuto, in più sedi tra cui: Trento, Bolzano, Verona, Padova, Vicenza, Belluno, Cagliari, Sassari e Genova. A oggi sono stati coinvolti circa 500 farmacisti per singolo modulo, ognuno dei quali ha pagato personalmente la propria formazione, senza pesare sul Servizio sanitario nazionale. Il traguardo di sabato segna la fine della prima parte del percorso formativo Farmaclinic: il primo livello di Junior Expert in Farmacia Clinica che sarà riconoscibili attraverso una spilla dotata dello stesso logo comunicato attraverso una vetrofania.

“Con questa iniziativa la farmacia è destinata a rafforzare sempre più il ruolo di presidio sanitario accessibile” ha spiegato Francesca Rauzi, vicepresidente Unifarm durante la conferenza stampa di presentazione lo scorso 17 maggio. “Grazie alla diffusione capillare sul territorio le nostre strutture sono in grado di intercettare più facilmente quelle persone refrattarie a recarsi presso altri presidi sanitari, anche perché non è prevista alcuna richiesta di prenotazione o pagamento di un onorario”.

“Oggi non sono disponibili documenti di indirizzo validati che permettano ai farmacisti di poter inquadrare clinicamente i numerosi disturbi minori quotidianamente riferiti in farmacia” ha aggiunto Corrado Giua Marassi, presidente Sifac – è dunque importante ideare e promuovere nuovi percorsi formativi volti alla standardizzazione del metodo d’investigazione e di approccio terapeutico in farmacia.

Il progetto FarmaClinic si prefigge l’obiettivo di fornire ai farmacisti competenze specialistiche in farmacia clinica per la gestione dei minor disaese secondo linee guida di riferimento; in questo modo si verrà a delineare una rete nazionale di farmacie cliniche dove il paziente avrà garantito un consiglio razionale ed uniforme, supportato da robuste evidenze cliniche”.

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