La Roma Ebraica va ad abitare a New York

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Agenpress. Dallo sforzo cooperativo tra la Yeshiva University Museum, il Centro Primo Levi, il Museo Ebraico di Roma, la NYU Casa Italiana Zerilli Marimò, la American Sephardi Federation e il Center for Jewish History, nasce l’iniziativa Rome Lab che porterà i newyorkesi in uno straordinario percorso all’interno della storia dell’Antica Roma e della sua millenaria presenza ebraica. Il laboratorio racconterà il viaggio verso Roma degli arredi sacri del Tempio di Gerusalemme, in seguito alla conquista di Tito, e il fiorire dell’ebraismo nella diaspora occidentale che proprio a Roma vanta 21 secoli di storia testimoniati nelle forme più diverse.

Tra i partner italiani del progetto ci sono ENIT, il Centro Turismo Italiano, l’Istituto Italiano di Cultura e la Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia.

David Myers, neo-Presidente del Center for the Jewish History parla con orgoglio dell’opportunità diospitare il Rome Lab e la mostra “The Arch of Titus – from Jerusalem to Rome, and Back” che si svolgeranno  alla Yeshiva University Museum nel Center for the Jewish History. “Questo nuovo ed entusiasmante programma – ha spiegato il Presidente Myers – incarna due qualità fondamentali della storia ebraica. L’Arco di Tito è forse uno dei simboli più chiari di una rottura nella storia ebraica, segna la distruzione del secondo Tempio di Gerusalemme e l’avvento di una nuova dispersione. Al contrario, il Rome Lab ricorda la continuità nella storia ebraica, rappresentata da Roma. Il nostro Centro cerca di catturare le tante dimensioni dell’esperienza storica ebraica, nei tempi e nei luoghi. Per questo abbiamo deciso di ospitare la mostra sull’Arco di Tito e il Rome Lab, che rappresentano la dinamica di continuità e rottura che caratterizza l’ebraismo”.

The Arch of Titus – from Jerusalem to Rome, and Back” racconterà la lunga influenza di uno dei monumenti più importanti di Roma, nonché i modi in cui il suo significato è stato trasformato nel corso di oltre2.000 anni. Costruito per commemorare la vittoria di Roma in Giudea nel 66-74 EC, l’Arco è diventato oggi una rappresentazione iconica dell’antichità. Nel sul leggendario bassorilievo, la Menorà portata da Gerusalemme a Roma èdiventata il motivo centrale dell’emblema dello Stato d’Israele. In mostra sarà possibile ammirare una replica dell’Arco rielaborato con i suoi colori originali, una ricostruzione digitale che rappresenta il culmine di un progetto avviato nel 2012 dal Center for Israel Studiesalla Yeshiva University. Inoltre, rari manufatti di collezioni italiane, israeliane e statunitensi illumineranno la vibrante storia dell’Arco di Tito, in epoche di gloria e rovina, fino ai restauri dell’era moderna. “Anche se tendiamo a vedere l’Arco di Tito, e altri monumenti simili, con occhi immutabili, questa mostra rivela il dinamismo con cui l’Arco è stato fisicamente e simbolicamente trasformato nel corso degli anni – ha dichiarato il Dr. Jacob Wisse, direttore della Yeshiva University Museum -. Siamo lieti di collaborare con il Centro Primo Levi e il Museo Ebraico di Roma sull’iniziativa Rome Lab, che racconta una delle comunità ebraiche più vivaci del mondo, e sulla mostra sull’Arco di Tito che integra storia, cultura e tradizione ebraica”.

Il Rome Lab, pensato da Alessandra Di Castro, direttrice del Museo ebraico di Roma, e Natalia Indrimi, direttrice del Centro Primo Levi, sarà uno spazio di memoria e immaginazione che dissolve le coordinate spazio-temporali intorno a tre luoghi fisici simbolici: il quartiere ebraico, il museo ebraico e la Sinagoga di Roma. L’installazione audiovisiva è curata da Alessandro Cassin con Valerio Ciriaci e Isaak Liptzin, con fotografie di Araldo De Luca. Il percorso esplora l’incontro dell’Ebraismo con l’Impero Romano e l’impatto che il trasferimento di fondamentali simboli ebraici nella sua Capitale ha avuto sugli ebrei della città, nella diaspora occidentale e quelli che rimasero in Giudea. Il Rome Lab, sarà un salone aperto ogni sera con tavole rotonde, film, incontri con il pubblico e caffè e dolcetti tipici della Roma ebraica.

Natalia Indrimi, direttore del Centro Primo Levi, ha dichiarato: “È la prima volta che un museo italiano viene ad abitare in uno spazio a New York, ed è particolarmente significativo che ciò accada subito dopo la conclusione della mostra sulla Menorà organizzata congiuntamente dal Museo Ebraico di Roma e i Musei Vaticani. Il laboratorio esplora gli aspetti dell’incontro tra romani ed ebrei in un momento di trasformazione in cui l’ebraismo è divenuto parte della cultura occidentale così come la conosciamo”.

 

Per maggiori informazioni yumuseum.org e primolevicenter.org

The Arch of Titus – from Jerusalem to Rome, and Back – orari di apertura

Lunedì: dalle 17 alle 20 (entrata libera)

Martedì: dalle 11 alle 17

Mercoledì: dalle 11 alle 20 (entrata libera dalle 17 alle 20)

Giovedì: dalle 11 alle 17

Venerdì: dalle 11 alle 14.30 (entrata libera)

Domenica: dalle 11 alle 17

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