Vaccini. Lorenzin: “Non c’è alcun caos, il caos esiste solo in quei casi in cui non si vuole applicare la norma”

0
334
Agenpress. “Vorrei dirlo molto chiaramente: non c’è alcun caos, il caos esiste solo in quei casi in cui non si vuole applicare la norma”. Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sulle vaccinazioni obbligatorie a scuola. “Le procedure sono state chiarite, – spiega Lorenzin – chi vuole mettere in regola i propri figli può farlo in qualsiasi maniera e c’è la volontà dell’amministrazione di venirgli incontro”.
“A chi dice che si poteva fare qualcosa prima – ribatte Lorenzin – faccio notare che il piano nazionale vaccini dello scorso gennaio nasce da un lavoro durato tre anni, molte regioni hanno già cercato di rendere obbligatorie le vaccinazioni proprio perchè con le campagne di comunicazione non si riusciva a raggiungere le famiglie e oggi, a fronte dell’urgenza, abbiamo deciso di intervenire tornando con l’obbligo della vaccinazione al passato ma con mezzi moderni”.
Per quanto riguarda lo scambio di informazioni a livello nazionale dei dati tra scuole e aziende sanitarie sullo stato vaccinale, Lorenzin afferma che “sul piano anagrafico e informatico non tutte le regioni sono allineate – sostiene Lorenzin – ma il Ministero ha subito recepito l’invito della Conferenza Stato-Regioni di permettere un dialogo informatico a partire dall’anno 2019: ovviamente questo dipende dalla tempistica e dalla prontezza delle amministrazioni locali”.
Il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, ha quindi ribadito che non ci saranno proroghe alle scadenze stabilite per la presentazione della documentazione sui vaccini: “Non è la scuola ad allontanare i bambini non vaccinati ma è una scelta dei genitori che sono consapevoli delle conseguenze delle loro decisioni. Noi lavoriamo per avere nei nostri istituti tutte le bambine e tutti i bambini vaccinati secondo il calendario vaccinale”.
“Devo dire – afferma ancora Lorenzin – che noi, nella fase preparatoria di questi giorni, non abbiamo avuto segnalazioni particolari. Il nostro numero verde che, lo ricordo e’ il 1500, e’ sempre attivo e ci ha aiutato moltissimo nella costruzione degli step che ci hanno avvicinato a questa data perche’ e’ un orecchio sull’Italia, quindi abbiamo ricevuto tutti i tipi di telefonate possibili da parte delle istituzioni scolastiche, delle singole Asl, delle mamme e dei nonni. E, laddove abbiamo ricevuto segnalazioni, siamo intervenuti subito anche parlando direttamente con le singole Asl, con le Regioni, abbiamo avuto una grandissima collaborazione da parte del Miur e quindi abbiamo cercato, con le varie circolari, di ottemperare a tutte le situazioni che potevano crearsi di criticità”.
Ma a tal proposito il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha inviato una lettera ai ministri Lorenzin e Fedeli, sottolineando come “la nuova normativa sulla prevenzione vaccinale è confusa, risulta poco chiara e viene infatti applicata in modo difforme da Regioni e Comuni in tutta Italia”.
12/09/2017
Commenti