Cultura, al via alla Galleria Nazionale di Roma le celebrazioni a 50 anni dal 1968. Oltre 3.700 visitatori all’inaugurazione della prima mostra italiana

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Agenpress – Un successo alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma per “È solo un inizio. 1968”, la prima mostra italiana a 50 anni dal ’68 che ha inaugurato lunedì scorso registrando oltre 3.700 presenze nella sola serata inaugurale, e che sta attirando grande affluenza di pubblico in questi primi giorni di visita.

«Per me, che sono postuma al ’68, quel momento è un incendio visto da lontano», dice la Direttrice della Galleria Nazionale Cristiana Collu. «Penso al ’68 come il canone della sovversione: in quel momento la sovversione del canone sembrava voler cambiare ogni cosa, ma tutti sanno che la trappola sta nel diventare canonici, più che mai quando si entra in un museo. E credo che la luce della Galleria restituisca molta più vita alle opere esposte in questa mostra rispetto a quanta ne potessero avere altrove. Lo spazio della Galleria ha infatti giocato un ruolo importante nel porre in dialogo artisti di prim’ordine».

«È interessante che siano i musei ad aprire la discussione sul ’68, e che lo facciano con la forza dell’adesso che possono esprimere le opere d’arte», conclude Cristiana Collu. «Il preludio di questo anniversario è qui in Galleria dove oltre alla mostra, che si sofferma sulle opere prodotte in quegli anni, proponiamo un Giornale-Catalogo che restituisce la cornice politica e sociale del periodo».

«È la campionatura di un momento, con le mancanze che ogni selezione necessariamente comporta», dice la curatrice della mostra Ester Coen. «Abbiamo voluto restituire il clima del ’68 che, però, è solo l’acme di ciò che era accaduto anche prima. La mostra ha dei legami forti anche con gli altri progetti espositivi della Galleria, con quelli di Guttuso e Bucarelli, ma anche con Time is Out of Joint. Non esiste una rottura, piuttosto c’è una trasformazione di linguaggi che intendiamo come circolarità. La mostra non si ferma soltanto nel Salone Centrale, ma si dirama poi per tutte le sale della Galleria».

Il Giornale-Catalogo, a cura di Ilaria Bussoni e Nicolas Martino, raccoglie oltre venti interventi di chi il ’68 l’ha vissuto ed è un «elogio dell’incompiuto», dice Bussoni. «A tutti», continua Martino, «è stata posta una domanda: di cosa il ’68 fu l’inizio? È l’inizio di un mondo nuovo». La pubblicazione è edita da Galleria Nazionale / Mondadori Electa S.p.A, Milano.

Di questo “nuovo mondo” si parlerà in un ciclo di incontri alla Galleria Nazionale organizzati nell’ambito della mostra e a ingresso libero: nella Sala delle Colonne avranno luogo dibattiti sull’amore, sul lavoro, sull’immaginario e sulla creatività, appuntamenti con gli autori del catalogo e altri ospiti.

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