L’obesità colpisce sempre più bambini e ragazzi

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Agenpress. L’obesità colpisce sempre più bambini e ragazzi. Per l’11 ottobre, Giornata Mondiale per l’Obesità, si fa il punto “epidemiologico” nel mondo: in 40 anni (dal 1975 al 2016) l’obesità giovanile è aumentata di oltre 10 volte: si è passati da 5 milioni di obese nel 1975 a 50 milioni nel 2016, da 6 milioni di maschi obesi a 74 milioni. Il World Obesity Day è indetto dalla Federazione mondiale contro l’obesità, ente senza scopo di lucro collegato all’Organizzazione Mondiale della Sanità.
L’Oms indica nel 2022 la data in cui ci saranno più giovani – dai 5 ai 19 anni – obesi, che coetanei sottopeso (compresi quelli nei paesi più poveri del mondo). Nel 2016 sono oltre 124 milioni i bambini e gli adolescenti obesi nel mondo, ci sono 213 milioni di giovani in sovrappeso.
Il 10 ottobre si è svolta nel nostro Paese l’Obesity Day, la giornata nazionale di sensibilizzazione per la prevenzione dell’obesità e del sovrappeso promossa dall’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica.
Come abbiamo visto l’Obesity day 2017, la manifestazione nazionale organizzata dall’Adi, intende quindi sensibilizzare sul problema del sovrappeso. Quest’anno la manifestazione è stata incentrata sulla promozione dei sistemi alimentari regionali e sul modello della dieta mediterranea. Il tema dell’edizione 2017, infatti, è “Salute In-forma, dieta mediterranea regionale”.
Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, nel 2015 il 45,1 per cento (46,4 per cento nel 2014) dei soggetti adulti della popolazione italiana è in eccesso di peso, di questi il 9,8 per cento risulta obeso (10,2 per cento nel 2014).
Si segnalano delle differenze regionali nei dati riferiti al 2014. Nelle regioni meridionali prevale un più alta percentuale di adulti obesi (Molise 14,1 per cento, Abruzzo 12,7 per cento e Puglia 12,3 per cento) e in sovrappeso (Basilicata 39,9 per cento, Campania 39,3 per cento e Sicilia 38,7 per cento) rispetto alle regioni settentrionali. A Nord quindi abbiamo dati inferiori di prevalenza dell’obesità rispetto alle altre aree: la Provincia Autonoma di Bolzano il 7,8 per cento e la Lombardia l’8,7 per cento. Per il sovrappeso si evidenziano i dati della Provincia Autonoma di Trento con il 27,1 per cento e la regione Valle d’Aosta con il 30,4 per cento.
Lo stesso avviene per bambini ed adolescenti. Abbiamo più bambini in sovrappeso al Sud e nel Centro Italia. prevalenze più elevate al Sud e al Centro Italia. Viene anche indicato un costo dell’obesità a carico del Servizio Sanitario Nazionale pari all’1,8 per cento. Ultimo dato, sempre in termini percentuali, l’eccesso di peso rappresenta il 7,1 per cento di tutti i motivi di decesso.
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