PIL. Stefano Fassina: basta propaganda Italia sempre dietro media eurozona

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Agenpress. Anche oggi, di fronte ai dati sul Pil, Pd e Governo strombazzano i risultati dei famosi 1000 e più giorni. I numeri però narrano un’altra storia. I numeri ci dicono che l’Italia continua a stare significativamente dietro alla media dell’eurozona, nonostante a maggior crollo segua in genere maggior rimbalzo: nel terzo trimestre di quest’anno, l’Italia registra +0,5%, mentre la media eurozona è +0,6%; nell’anno alle nostre spalle l’Italia arriva a +1,8% mentre per i 19 membri della moneta unica siamo al 2,5%.

Stessa differenza in negativo riguarda i dati sull’occupazione. È la politica monetaria della Bce la causa della ripresa nell’eurozona e in Italia. La politica economica dei bonus e del Jobs Act spiega, invece, le ragioni del nostro storico ritardo. Senza una svolta verso un keynesismo ecologista continueremo a rimanere indietro.

Lo afferma Stefano Fassina di Sinistra Italiana commentando i dati sul Pil del terzo trimestre annunciati dall’Istat.

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