1° maggio. Sbarra (Cisl), 1300 morti sul lavoro ogni anno. Una strage infinita, vergognosa

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AgenPress –  “Sono oltre 1.300 le vittime ogni anno nelle nostre fabbriche, nei campi, sui cantieri. Non abbiamo più sangue da dare”. Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, dalla manifestazione per il Primo maggio ad Assisi, chiedendo di fermare questa “lunga scia di sangue. Chiediamo al Governo di mettere in cima alle priorità un grande piano che azzeri questa conta vergognosa”.

“Grazie al presidente Mattarella per aver ricordato l’impegno per la sicurezza sul lavoro”, aggiunge Sbarra parlando dal palco. “C’è una strage infinita, vergognosa, che ha visto oltre 13 mila vittime nell’ultimo decennio, quasi 1.300 ogni anno, più di tre al giorno, soprattutto giovani e donne. Serve una svolta, non abbiamo più tempo né sangue da dare”, rimarca il segretario generale della Cisl. Sbarra sottolinea la necessità di “più controlli, migliore coordinamento, una patente a punti per le aziende legata anche agli appalti. Il lavoro è vita, non può trasformarsi in luogo e causa di morte. Bisogna affermare che la sicurezza non può essere un costo ma un investimento”.

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