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18 anni di carcere per aver dato fuoco alla moglie. Aldrovandi: “Una pena ridotta grazie al rito abbreviato”

AgenPress. Sulla condanna di Ciro Russo a diciotto anni di carcere, accusato di aver dato fuoco alla moglie da cui era separato, dopo essere evaso dagli arresti domiciliari, interviene l’Avvocato Elisabetta Aldrovandi, presidente dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime:

 

“Russo era agli arresti domiciliari per i maltrattamenti inflitti alla moglie, quando, a marzo di un anno fa, è fuggito, ha preso una tanica di benzina, ha percorso 400 km, l’ha trovata vicino a scuola dove aveva accompagnato il figlio, ha aperto la portiera, le ha gettato la benzina addosso, le ha dato fuoco ed è scappato. È stato arrestato il giorno dopo mentre era in fuga.

 

La donna è rimasta ferita in modo gravissimo, ha rischiato di morire, ha subito innumerevoli interventi e anche mentre il giudice leggeva la sentenza di condanna, era sotto i ferri. L’uomo”, prosegue Aldrovandi “ha scelto il rito abbreviato e quindi una garanzia di sconto di pena automatico. Non gli è stata riconosciuta l’uccisione con crudeltà del cagnolino, in auto con la moglie al momento del delitto.

 

Il rito abbreviato non dovrebbe essere consentito per reati così gravi, tenuto conto, peraltro, che per ogni anno di condanna, se ci si comporta in modo conforme e idoneo, vengono condonati tre mesi, e che poco dopo la metà della pena il detenuto può accedere a misure alternative al carcere.

 

È evidente che di fronte a delitti tale gravità, soprattutto perché incidono in modo permanente sulla vita e la indipendenza personale ed economica di una persona, non sia accettabile poter contare su sconti di pena automatici soltanto perché si sceglie un rito processuale invece di un altro.

 

Serve una riforma che impedisca simili benefici per chi commette reati particolarmente gravi. Questa  è una battaglia che come Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime stiamo portando avanti da tempo e che ci auguriamo trovi quanto prima spazio nell’agenda politica e istituzionale”.

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