2 giugno. Guerini: “grande appuntamento collettivo con la propria memoria e con la propria identità”

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AgenPress –  “Donne e uomini della Difesa, buona Festa della Repubblica. Comincio con questo augurio, perché la celebrazione della Repubblica italiana, nata nel ’46 dalle ceneri di un Paese ferito ma ricco di energie e desiderio di rilancio, è certamente questo: una festa di tutti e di ciascuno, un grande appuntamento collettivo con la propria memoria e con la propria identità. Ed è anche, cosa non meno importante, una lezione sempre valida sulla possibilità di ricominciare, anche partendo da condizioni difficili o perfino drammatiche come quelle di allora”.

È quanto si legge nel messaggio del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini per il 2 Giugno.

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 “La celebrazione della Repubblica italiana, nata nel ’46 dalle ceneri di un Paese ferito ma ricco di energie e desiderio di rilancio, è certamente una festa di tutti e di ciascuno, un grande appuntamento collettivo con la propria memoria e con la propria identità. Ed è anche, cosa non meno importante, una lezione sempre valida sulla possibilità di ricominciare, anche partendo da condizioni difficili o perfino drammatiche come quelle di allora”.

“Quest’anno la Festa ha per le Forze Armate un sottotitolo che recita ‘insieme a difesa della pace’. Vorrei soffermarmi su tre parole chiave che caratterizzano questo giorno e questo motto. La prima è precisamente “repubblica”: res publica, ossia di cosa che riguarda, appartiene ed è nella responsabilità di ognuno di noi, nessuno escluso. È un termine carico di fascino, che descrive più di ogni altro l’essenza del nostro sistema di valori, incardinato nella Costituzione e improntato alla democrazia partecipativa”.

Un sistema, prosegue il ministro, “che le Forze Armate della Repubblica hanno contribuito a tutelare fin dagli albori, e che proteggono a tutt’oggi. A quanti lo hanno fatto al prezzo della vita, o di forti patimenti, va oggi – come sempre, forse più di sempre – un pensiero di particolare gratitudine. La seconda parola è “insieme”: perché non vi può essere repubblica senza un sentimento profondo e diffuso di comunanza, di familiarità, di collaborazione; senza un obiettivo condiviso, che non annulla e anzi moltiplica la forza di quelli individuali.

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Anche in questo caso, fa piacere constatare che le Forze Armate italiane e il Personale civile della Difesa siano consapevoli portatori di questo modello, di questa visione, incarnati nel servizio quotidiano a favore dei cittadini e delle Istituzioni che li rappresentano. Infine, ma non certo da ultimo per importanza, “pace”: una condizione da salvaguardare con intelligenza, con impegno e con coraggio, un orizzonte a cui la Difesa italiana lavora, in maniera costante e attiva, attraverso le molte missioni di pace e di stabilizzazione di cui si è resa protagonista negli anni, e non di meno rivestendo un ruolo di disincentivo nei confronti delle potenziali minacce che è, di per sé, strumento di pace. Donne e uomini della Difesa, è una Festa della Repubblica contraddistinta da non poche preoccupazioni, ma è anche un giorno in cui, facendo un bilancio, come avviene in queste circostanze, possiamo dirci orgogliosi del nostro Paese”, conclude il capo del dicastero della Difesa.

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