Iran. Rohani oscura i social e attacca gli americani. Trecento arresti. Dodici morti

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Agenpress – La televisione di Stato riporta che 12 persone sono state uccise. Trecento gli arresti tra Teheran, Izeh e Arak dove 12 agenti di polizia sono rimasti feriti negli attacchi all’ufficio del governatorato della stessa città. Oscurati i social.

Le forze di sicurezza iraniane hanno respinto “dimostranti armati” che cercavano di prendere d’assalto stazioni di polizia e basi militari.

Il presidente Hassan Rouhani  è tornato a parlare sulle proteste anti-governative degli ultimi giorni in Iran nel corso di un incontro con i responsabili delle commissioni parlamentari. Se domenica aveva giustificato il diritto della gente alla protesta, questa volta se l’è presa con chi a suo dire fomenta i disordini. Il presidente iraniano ha detto che sono i nemici di Teheran, i Paesi che non hanno tollerato il successo dell’Iran nell’accordo nucleare e nella regione, a incoraggiare e spingere le persone a protestare. “Il nostro progresso per loro era intollerabile, il nostro successo nel mondo della politica rispetto agli Stati Uniti e al regime sionista (Israele), era per loro intollerabile”.

“Gli americani sono arrabbiati perché i loro tentativi contro” l’accordo sul nucleare “sono falliti di fronte alla resistenza internazionale. Inoltre non possono sopportare il successo dell’Iran nella lotta al terrorismo e nel rafforzamento della stabilità regionale, specialmente in Siria, Iraq e Libano. Quindi è chiaro che tramano contro l’Iran “.

“Le critiche e le proteste sono un’opportunità, non una minaccia” ha dichiarato Rouhani che poi ha minimizzato la portata delle manifestazioni, definendole “niente”. “La nazione stessa  risponderà a rivoltosi e delinquenti affrontando questa minoranza che urla slogan contro la legge e insulta la santità ed i valori della rivoluzione”.

L’Iran “sta fallendo a tutti i livelli nonostante il terribile accordo fatto con l’amministrazione Obama. Il grande popolo iraniano è represso da molti anni. Sono affamati di cibo e di libertà. Insieme ai diritti umani, la ricchezza dell’Iran viene saccheggiata. Tempo di cambiare!”, scrive su Twitter il presidente Usa Donald Trump. In un altro tweet, il presidente Usa aveva attaccato l’Iran per aver oscurato alcuni social network. “Lo Stato numero uno del terrore che sponsorizza numerose violazioni dei diritti umani, ha ora chiuso Internet in modo che i manifestanti pacifici non possano comunicare”.