Renzi. Per il 2018 “un nuovo umanesimo per l’Italia”. Reddito di cittadinanza? Niente assistenzialismo

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Agenpress – “Il lavoro è un diritto, ma anche un dovere. E sta alla base della nostra Costituzione non per caso. In quattro anni l’Istat fotografa un aumento dei posti di lavoro molto significativo: da 22 a 23 milioni”.

E’ quanto afferma il segretario del Pd, Matteo Renzi, in una intervista a Franco Bechis, sottolineando che per il 2018 le priorità sono tre:  “Lavoro, lavoro, lavoro”. .

“Vogliamo aumentare la quantità” dei lavoratori, “e vogliamo soprattutto migliorare la qualità del lavoro, specie dei più giovani. Questa è la mia priorità, questa è la nostra priorità. Perché in troppi dicono che non importa il lavoro, che basta un reddito di cittadinanza, un reddito di dignità. Non scherziamo! Niente assistenzialismo, per favore”

“Il mio auspicio e che questo meraviglioso Paese viva con leggerezza e umanità le tante sfide che avremo davanti. Investire in cultura, nell’acquisto di un libro per un diciottenne o nell’abbonamento a teatro. Scommettere sui volontari e sul terzo settore. Allargare i diritti. Sono tutti pezzi di una strategia che vuole definire un nuovo umanesimo per l’Italia che verrà”.