Iran. Ali Jafari (capo dei Pasdaran). “La sommossa è stata sconfitta”

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Agenpress – “Oggi possiamo dichiarare la fine della sedizione. Sono intervenuti in massa sui social media, migliaia di loro erano all’estero, addestrati negli Usa”. Lo ha affermato il generale Mohammad Ali Jafari,  il capo dei Pasdaran – le Guardie della Rivoluzione, parlando dei contro-rivoluzionari. Quelli in Iran invece “erano affiliati a un gruppo di opposizione in esilio”.

Le autorità iraniane non rimarranno “in silenzio davanti alla violenza e agli atti illegali”., aveva dichiarato il presidente iraniano, Hassan Rohani, nel corso di un colloquio telefonico con il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan. In Iran “le persone sono libere di esprimere le loro critiche e di protestare nel rispetto della legge. Senza dubbio la sicurezza e la pace del popolo per noi sono importanti e per questo motivo non rimarremo in silenzio davanti alla violenza e agli atti illegali”.

Non vi sono stati più di 1.500 manifestanti alla volta e il totale globale non ha superato le 15mila persone in tutto il Paese”, ha dichiarato Jafari spiegando che “un gran numero di agitatori, addestrati dai controrivoluzionari, sono stati arrestati e contro di loro saranno adottati provvedimenti severi”. Il generale ha inoltre specificato che i Pasdaran, che rispondono direttamente alla Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, sono intervenuti “in modo limitato” nelle provincie di Isfahan, Lorestan e Hamedan.

In totale 21 persone, in maggior parte manifestanti, sono rimaste uccise nelle violenze scoppiate durante le proteste, le più importanti dalla fine del movimento di contestazione contro la rielezione dell’ex presidente ultraconservatore, Mahmoud Ahmadinejad, nel 2009. Alcune centinaia di persone sono state arrestate.

Intanto il presidente americano Donald Trump è tornato a twittare il suo apprezzamento per il popolo iraniano e a promettere il sostegno Usa al momento giusto. “Grande rispetto per il popolo dell’Iran mentre tenta di riprendere il controllo del suo governo corrotto. Vedrete grande sostegno dagli Stati Uniti al momento appropriato!”, ha twittato Trump.