Papa: “il peccato divide da Dio e dai fratelli”

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Agenpress. “Fare i conti con la nostra debolezza è un’esperienza che ci fortifica e apre il cuore per invocare la misericordia di Dio che trasforma e converte. Il peccato invece divide dal Signore e dai fratelli”.  – E’ quanto dichiara il Papa –  stamani nella catechesi della prima udienza generale del nuovo anno accolto da circa 8 mila pellegrini .

“Che cosa può donare il Signore a chi ha già il cuore pieno di sé, del proprio successo?” si chiede. “Nulla”, afferma, perché il presuntuoso è incapace di ricevere il perdono, “sazio com’è della sua presunta giustizia”. Invece chi è consapevole delle proprie miserie e abbassa gli occhi con umiltà, sente posarsi su di sé lo sguardo misericordioso di Dio. Sappiamo per esperienza che solo chi sa riconoscere gli sbagli e chiedere scusa riceve la comprensione e il perdono degli altri.

Il peccato taglia: taglia il rapporto con Dio e taglia il rapporto con i fratelli, il rapporto nella famiglia, nella società, nella comunità … Il peccato taglia sempre: separa, divide.

Battersi il petto – spiega ancora – significa poi riconoscere che il peccato è per colpa mia e non puntare il dito per accusare gli altri. Per spiegarlo, racconta un aneddoto di un missionario: andò da lui una donna a confessarsi e iniziò a dire i peccati del marito, della suocera, dei vicini. Alla fine il sacerdote le disse che aveva finito con i peccati degli altri ed ora poteva cominciare a dire i suoi.