Sacchetti per frutta a pagamento. Codici: “lede la libertà di scelta”

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Agenpress. Mentre stiamo scivolando su una vera e propria maxi-stangata su bollette e gas, i consumatori ancora una volta sono vittime di un comportamento scorretto da parte del legislatore. Si è deciso infatti di tassare le buste di frutta e verdura senza lasciare spazio alla libertà di scelta per i cittadini di acquistare o portarsi da casa le bustine.

Il prezzo si aggira tra il 0,1 e il 0,3 centesimi a sacchetto e la logica di questa operazione di recepimento della normativa europea sarebbe quella di responsabilizzare sullo spreco della plastica e su il suo impatto sull’ambiente.

“Ci sembra che questa tassa sia piuttosto inutile e che non abbia molto a che vedere con l’ambiente e con lo spreco – dichiara Ivano Giacomelli Segretario Nazionale CODICI – ma che sia piuttosto una misura che non lascia scelta ai consumatori e che influenzerà ancora una volta sulle tasche degli italiani”.

Le reazioni sono state inevitabili e sui social si sono scatenati commenti e tweet a tutto spiano, soprattutto sulla tutela della libertà del consumatore.

Ricordiamo che dal 1° gennaio i cittadini hanno già subito un aumenti su luce, gas e autostrade. Circa il 5% per il gas e +5,3% per l’elettricità.