Rifiuti Roma. Raggi fa retromarcia: non andranno in Emilia, costa troppo. Bonaccini: vicenda surreale

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Agenpress – “Questa è una vicenda così surreale che, da amministratore con anni di esperienza alle spalle, mai mi era capitata”.

Così, intervistato da Repubblica, il governatore Pd dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini commenta il caso dei rifiuti romani all’indomani del mancato avvio dei carichi dalla Capitale all’Emilia Romagna.
“Ce lo hanno chiesto loro. Poche settimane fa l’azienda Ama ha inviato alla Regione Lazio la richiesta di sottoscrivere un accordo con la Regione Emilia-Romagna. Da prassi la Regione Lazio ci ha girato la comunicazione formale il 20 dicembre scorso. Fatte le verifiche con i Comuni dove ci sono i nostri impianti, che avevano dato disponibilità sempre nei limiti autorizzati, (Parma, Modena e Granarolo, nel bolognese), dissi al presidente Nicola Zingaretti che avremmo dato l’assenso con una delibera di giunta. Ma, lo abbiamo premesso subito, a certe condizioni. Quantità limitate, per un periodo non reiterabile di non più di due mesi. Ci siamo messi a disposizione, come istituzione, perché l’immagine di una capitale con l’immondizia in strada non ci pareva utile, né per Roma, né per il Paese”.

Non si è fatta attendere la giustificazione da parte del presidente della commissione Ambiente Daniele Diaco (M5S). “Portare i rifiuti di Roma in Emilia Romagna costa oltre 180 euro a tonnellata. Per questo, e non per ragioni politiche, ancora nessun camion è partito da Roma per gli impianti emiliano-romagnoli”. Lo afferma  malgrado la disponibilità Dall’Emilia Romagna, tra Natale e Capodanno di ricevere complessivamente circa 15 mila tonnellate di rifiuti romani.

“Inoltre, la Capitale durante le feste ha retto bene”, prosegue Diaco, rispondendo all’assessore all’Ambiente del Lazio, Mauro Buschini, che aveva puntato il dito contro le perplessità del Campidoglio. “Ama e l’amministrazione capitolina esitano sull’invio dei quantitativi concordati su richiesta di Ama. Voglio sperare non ci sia un collegamento con le polemiche politiche. Sarebbe grave e la città di Roma ne sta pagando un prezzo altissimo ed inaccettabile”.

“In tutto il periodo di festività l’azienda capitolina ha raccolto oltre 1.000 tonnellate di rifiuti in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e Roma sul fronte dei rifiuti ha retto bene, nonostante le note fragilità del sistema ereditate dal passato. Se sarà necessario utilizzarne uno o più di uno lo si farà nella massima trasparenza e in base al principio di maggior convenienza ed economicità”, conclude Diaco.