Papa: “E’ Satana che ci spinge a farci beffa dei più deboli”

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Agenpress. Io mi domando: – afferma Papa Bergoglio –  cosa c’è dentro queste persone? Cosa c’è dentro di noi, che ci porta a disprezzare, a maltrattare, a farci beffa dei più deboli? Si capisce che uno se la prenda con uno che è più forte: può essere l’invidia che ti porta … Ma i più deboli? Cosa c’è dentro che ci porta? E’ una cosa che è abituale, come se io avessi bisogno di disprezzare l’altro per sentirmi sicuro. Come una necessità.

Anche tra i bambini succede questo, fa notare il Papa, e rievoca un ricordo di quando era piccolo: nel suo quartiere viveva una donna, Angiolina, malata di mente, e questa girava girava tutto il giorno per le strade. Le donne le davano qualcosa da mangiare, qualche vestito, ma i bambini la prendevano in giro. Si dicevano: “andiamo a cercare la Angiolina per divertirci un po’”. “Quanta malvagità anche nei bambini! – commenta Francesco- prendersela con il più debole!”

E oggi lo vediamo continuamente, nelle scuole, con il fenomeno del bullying, del bullismo, aggredire il debole, perché tu sei grasso o perché tu sei così o tu sei straniero o perché tu sei nero, per questo … aggredire, aggredire … Questo significa che c’è qualcosa dentro di noi che ci porta a questo. All’aggressione del debole. E credo che sia una delle tracce del peccato originale.

Forse gli psicologi, afferma il Papa, daranno le loro spiegazioni di questa volontà di annientare l’altro perché è debole, ma io dico che “questa è una delle tracce del peccato originale. Questa è opera di Satana”. In Satana infatti non c’è compassione.