Tasse universitarie. Grasso replica a Renzi, abolizione è giustizia. Lo student act del Pd non risolve

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Agenpress – “Abolire le tasse universitarie significa promuovere la giustizia sociale: abbiamo il 26% di laureati nella fascia dei cittadini tra i 30 e i 34 anni, la media europea è del 40%. Vogliamo adottare politiche che favoriscano in tutti i modi di far crescere il livello di istruzione di questo Paese? Una di queste è abbattere i costi, per tutti”.

E’ la replica di Pietro Grasso a Matteo Renzi sul tema delle tasse universitarie

“Il PD dice che con lo “Student act” ha già risolto il problema: è falso. Lo risolve per alcune fasce di reddito – bene! – ma come per il Reddito d’Inclusione è sempre troppo poco e troppo tardi: non aiuta a sufficienza il ceto medio in difficoltà. Grazie alla legge citata da Nannicini – la 232/2017 – chi raggiunge i 30 mila euro di Isee avrà uno sgravio importante, rispetto alla tassa massima che potrebbe pagare. Certo, chi si iscrive a una buona Università non pagherà la tassa massima (che può raggiungere i 4000 mila euro), ma intorno ai 1000: mi sembrano comunque tanti. Magari se quella Università si trova in una grande città, viverci costa molto: non stiamo impedendo a qualcuno di scegliere un buon percorso di studi? Tutto questo, per di più, arriva dopo che le tasse universitarie italiane sono aumentato del 60% in dieci anni: solo in Spagna e Olanda le università pubbliche costano di più.

Avete paura che qualche fannullone si parcheggi all’università senza pagare le tasse? Noi crediamo che a ogni diritto corrisponda un dovere: per studiare gratuitamente sarà necessario dimostrare di farlo con profitto (con parametri diversi per gli studenti lavoratori).

Scusate se anche io mi “nascondo” dietro le parole di un accademico, per di più senza consultarlo: ho apprezzato molto quanto scrive Gianfranco Viesti, un economista italiano molto serio: “Di principio sono favorevole a abolizione tasse universitarie. Per lo stesso motivo per cui è gratuita la scuola: la maggiore istruzione degli individui produce benefici per la società”.