Elezioni. Di Pietro candidato in Molise. Con chi? Deve ancora decidere

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Agenpress – “Mi stanno tirando per la giacchetta, voglio candidarmi nel mio Molise, come indipendente, nell’area maggioritaria, per poter alla fine, nell’ultima parte della mia vita, pensare al mio Molise. Pd o Liberi e Uguali? Spero da indipendente che possano votarmi entrambi, perché sono due fratelli coltelli che però sempre coltelli sono. Fondamentalmente sono la stessa cosa, al di là dei rancori personali. Io mi candido nel Molise nel maggioritario, se poi non mi accettano male per loro. Voglio tornare a fare qualcosa per il Molise nell’ultima parte della mia vita”.

Lo ha detto Antonio Di Pietro  intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus. 

Sulla scritta ‘Berlusconi Presidente’: “Una furbata, non illecita ma immorale. Lui non potrà mai fare il presidente del consiglio, è un condannato in via definitiva. E’ una furbata alla Berlusconi-maniera per mandare un messaggio a chi abbocca”.

Su Maroni: “E’ una persona che ha fatto esperienza, si può condividere o no, io in Lombardia non lo avrei votato, ma non lo critico, rispetto l’equilibro con cui ha amministrato anche se non condivido la sua politica”. 

Sul Movimento Cinque Stelle: “Una volta nessuno si poteva candidare con un avviso di garanzia, poi si potevano candidare lo stesso anche se ce l’avevano, poi si potevano candidare lo stesso anche con il rinvio a giudizio, poi si potevano candidare lo stesso anche con una condanna in primo grado. E’ diventato un partito, lo era da sempre, lo è sempre stato. Dobbiamo vedere cosa sanno fare concretamente. Opposizione l’hanno fatta molto bene, dove sono andati al Governo hanno fatto un po’ cilecca. Pensare di andare al Governo dicendo ‘facciamo tutto noi perché siamo i migliori’ mi fa un po’ paura”.