2018 “Anno europeo per il patrimonio culturale”

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Agenpress. Hanno preso avvio da Milano le manifestazioni legate al 2018, proclamato dall’Ue “Anno europeo per il patrimonio culturale”. L’inaugurazione, avvenuta lo scorso 7 dicembre, ha visto la presenza nel capoluogo lombardo del Commissario europeo per l’educazione e la cultura Tibor Navracsics, insieme al presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e alla presidente del Comitato per la cultura e l’educazione del Parlamento europeo Petra Kammerevert. “Dove il passato incontra il futuro” è lo slogan efficace di tutto ciò che avverrà nei prossimi mesi con l’obiettivo dichiarato di coinvolgere soprattutto i più giovani nella scoperta della multiforme importanza del nostro patrimonio culturale e così “rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo”, accrescere o creare la consapevolezza che esiste un’identità europea, da custodire e rinforzare.

Sono al momento 7.840 gli eventi che hanno il marchio ufficiale dell’Anno. Tutti i 28 Stati membri dell’Ue sono coinvolti e hanno designato “coordinatori nazionali” responsabili. Invitati a unirsi all’iniziativa sono anche i dodici Paesi non Ue che partecipano al programma “Europa creativa”, così come attività di sensibilizzazione si svolgeranno in tutto il mondo, con l’aiuto delle delegazioni dell’Ue. Figurano in calendario vari “momenti salienti” come il “Summit del Patrimonio culturale europeo” nel giugno 2018 a Berlino. A Parigi la conferenza sul “Futuro del patrimonio religioso”, il prossimo ottobre, esplorerà il “valore e contributo” di questo speciale patrimonio in un’Europa sempre più secolarizzata. Altro “momento saliente” sarà a Oslo in giugno, il “Forum europeo sulla musica” con il tema “Il futuro delle radici musicali dell’Europa”. Ricco il calendario nelle due capitali europee della cultura del 2018, Valletta (Malta) e Leeuwarden (Paesi Bassi), che inaugureranno ufficialmente il loro anno rispettivamente il 14 e il 26 gennaio. A Bruxelles apre il 24 gennaio la mostra “Giusti tra le nazioni: soccorritori e sopravvissuti all’Olocausto” per raccontare le storie di cittadini non ebrei di diversi Paesi europei che hanno aiutato ebrei durante l’olocausto. Da segnalare anche, a partire dal prossimo maggio, il “Programma per i giovani sul patrimonio culturale del Cammino di Santiago” che coinvolge le città lungo il percorso.

La lista completa degli eventi e altri materiali e informazioni sull’Anno sono su http://europa.eu/cultural-heritage/.