104.ma Giornata mondiale del migrante. Papa: “non alzare le barriere per difenderci”

858

Agenpress. Il Papa durante la messa celebrata nella Basilica Vaticana in occasione della 104.ma Giornata mondiale del migrante e del rifugiato ricorda subito coloro che ha “voluto” invitare, proprio i migranti, i rifugiati, i richiedenti asilo, che in San Pietro rappresentano 49 Paesi, con le loro bandiere, i loro colori, le loro musiche: 9 mila i presenti. Quindi – così come nel suo Messaggio per l’occasione dedicato al tema: “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”- riflette sul forestiero che bussa alla nostra porta, “occasione di incontro con Gesù”, fonte di “una salvezza che deve essere annunciata e portata a tutti”.

Non è facile, afferma il Papa, “entrare” nella cultura altrui, mettersi “nei panni di persone così diverse da noi”, comprenderne “i pensieri e le esperienze”. E così, nota, spesso “rinunciamo all’incontro con l’altro e alziamo barriere per difenderci”: le comunità locali – osserva il Papa – “hanno paura che i nuovi arrivati disturbino l’ordine costituito”, “‘rubino’ qualcosa di quanto si è faticosamente costruito”. Pure i nuovi arrivati, prosegue, hanno delle paure: temono “il confronto, il giudizio, la discriminazione, il fallimento”.

L’invito – conclude il Papa – è quello di Cristo: è “superare le nostre paure” per poter andare incontro all’altro, “per accoglierlo, conoscerlo e riconoscerlo” e “per vedere dove e come vive”.