Gori. Grato a Silvio Berlusconi. Attilio Fontana è un Salvini in giacca e cravatta, anzi Borghezio

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Agenpress – “Verso Silvio Berlusconi sono molto riconoscente: ricordo che mi mise in mano una grande responsabilità, le sue tre reti, quando io avevo solo 29 anni quindi non si può non essergli grato. Però avevo e mantengo idee politiche diverse e ho un giudizio politico su Berlusconi abbastanza severo perché non credo che abbia mantenuto le molte promesse e le tante aspettative che aveva creato. Quindi le due opinioni sono molto distinte”.

Lo ha dichiarato Giorgio Gori, candidato per il centrosinistra alle elezioni regionali in Lombardia, intervistato da Klaus Davi per il programma KlausCondicio.

Per quanto riguarda Marcello Dell’Utri, Gori ha spiegato che “se le condizioni sono quelle di cui leggiamo, non è giusto che resti in carcere e penso che possa accedere a forme di detenzione più leggere. L’ho conosciuto, ho sempre pensato fosse una persona molta colta e questo ovviamente non ha nulla a che fare con i suoi processi su cui nulla posso dire”.

Parlando poi della formazione “LeU, ci sono possibilità di vincere anche senza i dirigenti di LeU, e parlo di dirigenti perché penso che molti elettori di LeU voteranno invece per me”. La scelta di Leu di correre da soli “credo sia stata un errore,  mi arrivano cenni di disappunto e dispiacere da molti elettori di quel partito che non capiscono e che avrebbero voluto una scelta diversa”. Gori si è definito “ottimista” e ha ribadito che ci sono “buone probabilità di vincere” perché girando per la Lombardia si capisce che “ci sono un sacco di cose che non sono state fatte bene”.

Sul candidato del centro destra Attilio Fontana afferma “che viene presentato come un candidato della Lega moderato, in realtà ha rivelato ciò che è, cioè un Salvini in giacca e cravatta, anzi più un Borghezio che un Salvini. “Anche per questo  credo che la scelta dei compagni di Liberi e Uguali” di correre da soli in Lombardia “sia ancora più incomprensibile”.