Capotreno condannato per aver fatto scendere migrante senza biglietto. Gardini (FI). Vicenda surreale

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Agenpress – “Non la conosco nei dettagli ma la vicenda che apprendo dalla stampa ha del surreale. Se si viaggia in treno senza il giusto biglietto, si paga la multa o si scende alla prima fermata. Non c’è scritto da nessuna parte che queste regole valgano solo per i cittadini onesti e docili. Purtroppo, sempre più spesso le cronache ci raccontano di controllori e capotreni aggrediti e malmenati. E poiché la realtà non è conforme al politicamente corretto, autori di queste aggressioni sono molto spesso persone che non avrebbero nessun titolo per essere sul territorio italiano. È commovente la campagna contro la violenza dove il figlio ipotetico di un ferrovieri, facendo chiaro riferimento alle carrozze dei treni, dice che pensava il suo papà avesse a che fare solo con principi e principesse. Aspettiamo il principe che raddrizzi questa storia e sarà sicuramente un giudice d’appello. Nel frattempo esprimiamo solidarietà a tutte le donne e gli uomini che lavorano quotidianamente sui mezzi pubblici e alle loro famiglie”.

È quanto dichiara in una nota Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo, commentando la vicenda del capotreno condannato per aver fatto scendere dal treno un passeggero nigeriano senza biglietto sulla tratta Belluno-Padova.