Notevoli progressi nel contrasto dei crediti deteriorati nell’UE

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Agenpress. La Commissione europea ha accolto con favore i progressi compiuti nell’affrontare la questione dei crediti deteriorati nell’UE nel contesto dei lavori in corso a livello nazionale e dell’Unione per ridurre i rischi che permangono in parte del settore bancario europeo.

Nella prima relazione stilata successivamente all’accordo dei ministri delle Finanze sul piano d’azione per ridurre i crediti deteriorati, la Commissione europea evidenzia un ulteriore miglioramento delle quote di tali crediti e presenta nuove misure finalizzate ad una maggiore riduzione degli stock.

Ridurre i crediti deteriorati è importante affinché l’Unione bancaria e l’Unione dei mercati dei capitali funzionino correttamente e il sistema finanziario dell’UE sia stabile e integrato. Inoltre per rafforzare e consolidare la crescita economica in Europa è fondamentale affrontare la questione degli stock elevati di crediti deteriorati ed evitarne l’accumulo in futuro. Il settore finanziario deve essere forte e in grado di superare le crisi per poter finanziare famiglie e imprese. Sebbene le singole banche e gli Stati membri abbiano la responsabilità primaria di affrontare i rispettivi stock di crediti deteriorati, vi è una chiara dimensione europea legata alle potenziali ricadute sull’economia dell’UE nel suo complesso.

  • le quote di crediti deteriorati sono diminuite in quasi tutti gli Stati membri, anche se la situazione varia notevolmente da uno Stato all’altro. La quota totale di crediti deteriorati nell’UE è scesa al 4,6% (secondo trimestre 2017), con una riduzione di circa un punto percentuale rispetto all’anno precedente e di un terzo dal quarto trimestre 2014;
  • i dati dimostrano che la riduzione dei rischi si sta consolidando nel sistema bancario europeo e che sosterrà i progressi necessari per il completamento dell’unione bancaria, che dovrebbero derivare, in parallelo, sia dalla riduzione che dalla condivisione dei rischi;
  • la relazione indica inoltre che l’UE è a buon punto nell’attuazione del Piano d’azione del Consiglio.

In primavera la Commissione proporrà un pacchetto completo di misure per ridurre il livello dei crediti deteriorati esistenti e prevenirne l’accumulo in futuro. Il pacchetto si concentrerà su quattro settori: i) azioni di vigilanza; ii) riforme della disciplina in materia di ristrutturazione, di insolvenza e di recupero dei crediti; iii) sviluppo di mercati secondari delle attività deteriorate; iv) promozione della ristrutturazione del sistema bancario. Le azioni in questi settori dovrebbero essere a livello nazionale e a livello dell’Unione, ove opportuno.

La Commissione invita inoltre gli Stati membri e il Parlamento europeo a giungere rapidamente a un accordo sulla proposta della Commissione sull’insolvenza delle imprese. Presentata nel novembre 2016, questa misura aiuterebbe le imprese in difficoltà finanziarie a procedere precocemente a una ristrutturazione in modo da evitare il fallimento, rendendo così più efficienti le procedure in materia di insolvenza nell’Unione europea.