Atac ti dà un servizio a metà? Class action e rimborsi del 50%

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Servizio trasporti a metà e ridotto ai minimi termini, quello dell’Azienda per la mobilità romana. Il prezzo delle corse per gli utenti, invece, è rimasto invariato. Class Action Altroconsumo contro Atac s.p.a.; parte la campagna per raccogliere le pre-adesioni.

Agenpress. Lo stato di insicurezza, l’inefficienza e l’inadeguatezza del trasporto pubblico locale gestito da Atac sono sotto gli occhi di tutti. Non sono stati rispettati i livelli previsti nei contratti di servizio stipulati con Roma Capitale e con la Regione Lazio (per il TPL ferroviario sulle linee ex concesse). Esiste uno scostamento tra attese adeguate agli impegni contrattuali e effettiva offerta del servizio, sia nella quantità delle corse erogate, sia nella qualità della mobilità offerta da Atac.

Altroconsumo intraprende una class action contro Atac s.p.a., così come previsto dall’art. 140-bis del Codice del consumo. Si chiede al giudice di accertare la responsabilità dell’azienda sia per inadempimento alle obbligazioni derivanti dai contratti di servizio pubblico e di trasporto, data la mancata erogazione di servizi secondo gli standard di qualità e quantità stabiliti, sia per pratica commerciale scorretta, con la mancata informazione sull’impossibilità di erogare i servizi di mobilità programmata e di garantire il livello di qualità concordato nei contratti di servizio. 

L’azienda è consapevole di aver ridotto progressivamente l’offerta dal 2002. Nel 2015 ha dichiarato di non aver raggiunto i livelli di adeguati nella quantità di servizio erogato, sia su linea metropolitana, sia su linee ferroviarie e di superficie.

Ignorati i livelli minimi di performance pattuiti nei contratti di servizio su parametri quali sicurezza e regolarità delle corse, manutenzione, igiene, pulizia e comfort delle infrastrutture e mezzi di trasporto, accessibilità e informazione per l’utenza. Nel biennio 2015-2016 la regolarità del trasporto di superficie è stata del 50,5%. rispetto a un margine di tolleranza del 70% e a un livello adeguato dell’80%. Sulla regolarità del servizio metropolitano indici del 71,2% su linea A e 74,3% su linea B, rispetto a una soglia di tolleranza del 90% e a un valore standard di qualità del 95%.

L’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato ha già sanzionato Atac per pratica commerciale ingannevole e scorretta ai danni dei consumatori, comminando una multa di 3.600.000 euro. Contestati il deficit di competenze di programmazione e organizzazione di Atac e non aver informato tempestivamente i consumatori sull’impossibilità di eseguire parte delle corse programmate, pur consapevole delle criticità organizzative evidenti.

Nell’azione collettiva risarcitoria di Altroconsumo la richiesta di rimborso è del 50% per i servizi non erogati negli ultimi 3 anni, dal 2015 al 2017.

L’utente che avesse speso in un anno 250€ per l’abbonamento, potrebbe ricevere un rimborso di 125€ all’anno, per 3 anni, per un totale di 375€. 

Altroconsumo ha sollecitato più volte i vertici Atac a un tavolo di confronto, senza nessun seguito concreto. L’attenzione all’utenza è assente in modo sfacciato: l’azienda non ha adottato una carta della mobilità aggiornata – l’ultima versione risale al 2013. Ora class action da Altroconsumo per dare di nuovo voce e peso agli utenti.