Treno deragliato. 3 morti. Ripreso il traffico. Ultimo controllo tratta l’11 gennaio

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Agenpress – Il traffico sulla linea Milano-Brescia è ripreso gradualmente alle 6 di questa mattina, dopo il deragliamento del treno regionale di ieri.”Sono attualmente assicurati i collegamenti della lunga percorrenza e del trasporto regionale tra le principali stazioni della linea, con riprogrammazioni del servizio”, spiega una nota di Fs. I treni potranno subire rallentamenti medi di circa 30 minuti. È prevista l’attivazione da parte di Trenord di un servizio sostitutivo con bus tra la stazione FS di Treviglio e la fermata Cassina De Pecchi della Linea Verde della Metropolitana.

L’ultimo controllo sulla tratta era stato fatto l’11 gennaio. “E’ transitato un treno per la diagnostica e non ha rilevato nulla di anomalo. Nel caso specifico avrebbe dovuto registrare una qualunque irregolarità della marcia del treno. Una rotaia difettosa, verrebbe immediatamente rilevata”, spiega Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi, a La Repubblica.

L’individuazione delle cause del deragliamento del treno Trenord, è attualmente al centro delle indagini condotte dall’autorità giudiziaria, delle competenti autorità ministeriali e di Rfi. E’ quanto si legge in una nota di Rete ferroviaria italiana. “Dai primi accertamenti tecnici – dice Rfi – è emerso un cedimento strutturale sulla rotaia circa 2 km prima del luogo dello svio”.

Poco più di 6 mesi fa, il 23 luglio scorso, un treno di Trenord diretto da Milano a Bergamo era parzialmente uscito dai binari proprio all’altezza di Pioltello. La scorsa estate nessuno degli oltre 200 passeggeri era rimasto ferito. A sviare dai binari, come spiegato al momento dell’incidente da Rfi, era stata la prima vettura che viene chiamata “semipilota”, ossia metà riservata ai viaggiatori e metà al macchinista. Lo sviamento era avvenuto appena fuori dalla stazione di Pioltello e i passeggeri erano stati trasbordati su un altro treno per Bergamo.

Intanto si indaga per disastro ferroviario colposo per la morte di  3 donne  e altre 50 persone sono rimaste ferite. Le vittime sono Pierangela Tadini, 51enne originaria di Caravaggio ma residente a Vanzago (Milano), Giuseppina Pirri, 39 anni, di Cernusco sul Naviglio e Ida Maddalena Milanesi di 61 anni. Il treno composto da sei vagoni era partito da Cremona alle 5 e 32 ed era diretto alla stazione di Milano Porta Garibaldi, con centinaia passeggeri a bordo. Attesa l’iscrizione nel registro degli indagati dei vertici di Rfi e forse anche di Trenord. L’ipotesi è quella di un cedimento strutturale: si è staccato un pezzo di rotaia lungo 23 cm.